Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità volta a censurare la normativa che non consente la conversione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso in matrimonio, a seguito della rettificazione anagrafica del sesso di uno dei componenti della coppia.
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 9, comma 3, L. 108/1968 e 2, comma 6, D. Lgs. 82/2005, nella parte in cui non prevedono la possibilità di sottoscrivere un documento informatico con firma elettronica qualificata per l’elettore che non sia in grado di apporre una firma autografa.
La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente incostituzionale l’art. 29bis, comma 1 della l. 184/1983 nella parte in cui non riconosce alle persone singole la possibilità di adottare un minore straniero residente all’estero.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Milano in merito al requisito del trattamento di sostegno vitale, quale condizione necessaria al fine di escludere la punibilità di chi presta aiuto al suicidio, in base a quanto stabilito nelle precedenti sentenze n. 242/2019 e 135/2024.
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della l. 40/2004 nella parte in cui non prevede il riconoscimento dello status di figlio da parte della c.d. madre intenzionale nei confronti del nato da fecondazione eterologa praticata all’estero da una coppia di donne.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità costituzionale relative all’art. 5 della l. 40/2004 che, prevedendo che possano accedere alla procreazione medicalmente assistita (PMA) solo le coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi, ne preclude l’accesso alle donne singole.
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 35 della legge n. 833 del 1978 nella parte in cui non prevede che la persona in condizioni di degenza ospedaliera sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) abbia diritto a ricevere comunicazione del provvedimento che dispone il trattamento e di essere sentita dal giudice tutelare prima dell’eventuale convalida.
La Corte costituzionale non ha accolto le questioni di legittimità costituzionale presentate dal Tribunale di Roma, in riferimento agli artt. 2, 3, 13 e 32 Cost., e all’art. 8 CEDU, e di conseguenza dell’art. 117 Cost., aventi ad oggetto l’art. 6, co. 3, della legge n. 40/2004 sulla revoca del consenso prestato in tema di procreazione medicalmente assistita (PMA).
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 53 della legge regionale Siciliana n. 9 del 2021 che ammetteva l’erogabilità di un farmaco innovativo in contrasto con la determinazione dell’AIFA relativa ai requisiti di rimborsabilità dello stesso.
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 579, cod. pen. sollevate dal Tribunale di Firenze con riferimento agli artt. 2, 3, 13 e 32, Cost. per carenza di motivazione in merito alla reperibilità di un dispositivo di autosomministrazione farmacologica azionabile dal paziente che abbia perso l’uso degli arti.