Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Con la sentenza del 12 marzo 2026 (causa C-43/24), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nel caso Shipova, affermando che ciascuno Stato membro è tenuto a garantire la rettificazione del nome e del sesso anagrafico ai propri cittadini che abbiano esercitato la libertà di circolazione all’interno dell’Unione Europea.
Il Tribunale di Busto Arsizio ha riconosciuto il diritto di un soggetto titolare di permesso di soggiorno per cure mediche ex art. 19, comma 2, lett. d-bis, D. Lgs. 286/1998 alla corresponsione dell’assegno unico universale e conseguentemente, dichiarato discriminatoria la condotta dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e condannato quest’ultimo al pagamento di quanto dovuto.
Il Tribunale di Varese ha riconosciuto il diritto dei titolari di permesso di lungo periodo, già titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva, all’iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale (SSN), dunque, senza il pagamento di alcun contributo.
La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime alcune disposizioni della legge della Regione Toscana 14 marzo 2025, n. 16 in materia di “modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”.
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 nel testo antecedente alla modifica normativa introdotta con decreto legislativo 30 giugno 2022 n. 105, riconoscendo il diritto del convivente more uxorio a fruire del congedo straordinario.
La Corte di cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale il magistrato di sorveglianza di Spoleto ha deciso, senza instaurare previo contraddittorio, di non autorizzare l’esecuzione di accertamenti prescritti in funzione della procreazione medicalmente assistita (p.m.a.) ad un detenuto in regime speciale di cui all’art. 41bis della legge sull'ordinamento penitenziario.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge della Regione Sardegna 31 gennaio 2025, n. 2 che consente ai medici di medicina generale in quiescenza di prestare servizio di assistenza primaria e di continuità assistenziale nelle zone del territorio regionale prive di tali servizi, fino all’espletamento delle nuove procedure di assegnazione e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Puglia 10 dicembre 2024, n. 41 con riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost. per aver istituito temporaneamente la figura dello “psico-oncologo”.
Il Tar Campania ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento dell’istituzione scolastica che riconosceva all’alunno il sostegno per un numero di ore inferiore rispetto a quanto stabilito dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO), che si occupa di redigere, approvare e sottoscrivere il Piano Educativo Individualizzato (PEI), sulla base delle esigenze dell’alunno stesso.
Il Tribunale di Torino ha dichiarato illegittima la condotta della Regione Piemonte che ha escluso la possibilità per alcuni cittadini stranieri aventi permesso di soggiorno e percipienti l’indennità di invalidità civile di usufruire dell’iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale e ha in tal modo imposto l’iscrizione volontaria, subordinata al pagamento di un sostanzioso contributo economico.