Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 34, comma 1 e comma 3, d. lgs. 286/1998 con riferimento, tra gli altri, agli artt. 3 e 32, primo comma, Cost. sollevate dal Tribunale ordinario di Milano, in funzione di giudice di lavoro, delineandone un’interpretazione costituzionalmente orientata.
La Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto alla pensione di reversibilità del partner superstite di coppia omosessuale che ha formalizzato il vincolo coniugale all’estero prima dell’introduzione nell’ordinamento delle unioni civili e della relativa disciplina.
Con la sentenza del 12 marzo 2026 (causa C-43/24), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nel caso Shipova, affermando che ciascuno Stato membro è tenuto a garantire la rettificazione del nome e del sesso anagrafico ai propri cittadini che abbiano esercitato la libertà di circolazione all’interno dell’Unione Europea.
Il Tribunale di Busto Arsizio ha riconosciuto il diritto di un soggetto titolare di permesso di soggiorno per cure mediche ex art. 19, comma 2, lett. d-bis, D. Lgs. 286/1998 alla corresponsione dell’assegno unico universale e conseguentemente, dichiarato discriminatoria la condotta dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e condannato quest’ultimo al pagamento di quanto dovuto.
La Corte di cassazione ha riconosciuto la legittimità della trascrizione parziale dell’atto di nascita formato all’estero di una bambina nata mediante gestazione per sostituzione, escludendo l’indicazione della genitrice c.d. “intenzionale”, moglie del padre biologico, deceduta prima della sottoscrizione del contratto di maternità surrogata con la gestante.
La Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 3, della legge Regione siciliana 5 giugno 2025 n. 23 relativo all’assegnazione alle aree funzionali dedicate all’interruzione di gravidanza (IVG) di “personale non obiettore di coscienza”, indicando l’interpretazione costituzionalmente orientata delle disposizioni impugnate.
La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha affermato che la decisione dell’equipe medica di interrompere trattamenti di sostegno vitale di un individuo in uno stato di coma vegetativo irreversibile contraria alla volontà, già espressa, dello stesso non viola il diritto alla vita di cui all’art. 2 CEDU.
Il Tribunale di Varese ha riconosciuto il diritto dei titolari di permesso di lungo periodo, già titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva, all’iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale (SSN), dunque, senza il pagamento di alcun contributo.
La prima sezione civile della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione relativa all’inadeguatezza dell’istituto dell’adozione per la costituzione dello status filiationis in capo al minore nato all’estero mediante gestazione per sostituzione.
La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime alcune disposizioni della legge della Regione Toscana 14 marzo 2025, n. 16 in materia di “modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”.