Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.

Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Corte d’Appello di Napoli ha sancito il diritto di una donna di adottare il figlio biologico della compagna, con la quale è unita civilmente e ha condiviso il progetto di filiazione.
La Corte d’Appello ritenendo non sussistente il nesso di causalità fra la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie e lo sviluppo di un disturbo dello spettro autistico ha negato l’indennizzo accordato dalla Legge 210/1992 che era stato riconosciuto in primo grado.
La Corte d'Appello di Trento ha riconosciuto efficacia giuridica al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico.
La Corte d'Assise di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 cod.pen. nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio, a prescindere dal loro contributo alla determinazione e al rafforzamento del proposito suicidiario, per contrasto con gli artt. 3, 13 co.2, 25 co.2, 27 co.3 Cost. che individuano la ragionevolezza della sanzione in funzione dell’offensività della condotta accertata.
La corte d'Appello di Bologna ha rovesciato la decisione del 2012 con la quale il giudice del lavoro di Rimini aveva riconosciuto l’esistenza del nesso causale tra la vaccinazione trivalente contro morbillo, parotite e rosolia e l'insorgenza di forme di autismo, condannando il Ministero della salute all’indenizzo della famiglia di un bimbo vaccinato (l.n. 210/92).
La Corte d’Appello di Cagliari ha permesso l’annotazione dell’Ufficiale di stato civile riguardo il riconoscimento del figlio nato nell’ambito di un progetto di PMA di tipo eterologo da coppia dello stesso sesso da parte della madre intenzionale.
In un reclamo avverso un decreto del Tribunale dei minorenni di Catania, relativo alla richiesta di informazioni ex art. 28 legge 184/1983, la Corte d’Appello ha confermato l’esistenza del diritto dell’adottato ad accedere ai dati della madre naturale, come venutosi a configurare a seguito della sentenza della C. cost., n. 278/2013 e della sentenza della Corte EDU nel caso Godelli c. Italia.
La Corte d’Appello di Milano condanna l’Azienda Ospedaliera Ospedale S. Carlo Borromeo e alcuni medici dipendenti della detta struttura sanitaria, convenuti in giudizio d’appello dalla vedova Liessi, per aver sottoposto a trasfusione di sangue coattivamente il paziente Remo Liessi, ministro di culto dei Testimoni di Geova, nonostante il suo lucido e reiterato rifiuto.
La Corte d’appello di Napoli, chiamata a valutare tra due opzioni, sostenute rispettivamente dal padre e dalla madre di un bambino, in merito alla opportunità di sottoporre il minore a dosi di richiamo di vaccini già somministrati, ritiene preferibile la scelta conforme all’opinione scientifica largamente dominante.
La Corte d’Appello di Roma ha ordinato l’annotazione del riconoscimento da parte della madre non biologica nell’atto di nascita del minore, nato tramite PMA di tipo eterologo.