Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Corte Suprema dell’Irlanda ha rigettato la questione di legittimità costituzionale sollevata in riferimento alla previsione legislativa che vieta l’assistenza al suicidio.
Nel corso di un procedimento per la dichiarazione di adottabilità di due minori, Y e Z, rispettivamente di tre e due anni, la High Court ha escluso la necessità di svolgere un test genetico per individuare la presenza di una specifica malattia genetica (corea di Huntington).
La High Court of Justice ha sollevato una questione alla Corte di Giustizia volta a chiarire la portata dei principi espressi nella precedente sentenza Brüstle c. Greenpeace (C-34/10).
Nei giudizi di legittimità costituzionale di alcune disposizioni relative alla tutela della salute e dell'ambiente e dei livelli di occupazione in caso di crisi degli stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale, adottate con decreto legge, poi convertito, la Corte costituzionale ha rigettato le questioni relative inter alia alla violazione del diritto alla salute.
La US District Court for the Eastern District of New York ha stabilito che il requisito della prescrizione medica per l’assunzione da parte di minori di 17 anni della pillola del giorno dopo sarebbe «unjustified and burdensome» e ordina alla FDA di eliminare il requisito dell'età per l'accesso al farmaco.
La Corte Suprema indiana ha negato alla Novartis il brevetto sulla forma beta-cristallina dell’Imatinib mesilato, utile per la cura della leucemia mieloide cronica e altre forme tumorali. La richiesta riguardava il derivato della lavorazione di una sostanza (Imatinib Mesylate), componente unico del framaco Gleevec, già commercializzato.
Nel caso Rappaz c. Svizzera la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata sull’ammissibilità dell’alimentazione forzata nei confronti di un detenuto in sciopero della fame.
In particolare la Corte ha dichiarato inammissibile, in quanto manifestamente infondato, il ricorso del sig. Rappaz, il quale, avendo intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro la condanna ricevuta e per chiedere la legalizzazione della cannabis in Svizzera, aveva adito la Corte lamentando la violazione degli artt. 2 e 3 Cedu da parte delle autorità svizzere.
La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha dichiarato, nel caso Wos v. EMA , l’incompatibilità fra una disposizione del Medicaid Act federale e una legge del North Carolina che indicava, in maniera eccessivamente generica, il limite entro il quale lo Stato avrebbe potuto rivalersi sui beneficiari Medicaid che avessero ottenuto un risarcimento del danno.
In un caso riguardante il decesso di un detenuto malato di AIDS a pochi giorni dal suo rilascio, la Corte EDU ha accertato la violazione degli articoli 2 e 3, nonché dell’art. 34, della Convenzione, da parte dell’Ucraina.
Il giudice Abbott della High Court irlandese ha riconosciuto il diritto della madre biologica ad essere registrata come madre nel certificato di nascita. Gli embrioni prodotti dalla fecondazione dei gameti della donna e del marito erano stati impiantati nell'utero della sorella della donna.