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L’evoluzione normativa e giurisprudenziale della gestazione per altri nel Regno Unito

In questa sezione si raccolgono i principali interventi normativi e giurisprudenziali che, nel Regno Unito, hanno ad oggetto la gestazione per altri.

Nel Regno Unito, la gestazione per altri è oggetto di una disciplina normativa da oltre trent’anni. Una ricostruzione delle riforme in materia è disponibile a questo link.

INDICE

  1. Quadro normativo vigente
  2. Principali fonti del diritto rilevanti
  3. Proposte di legge
  4. Giurisprudenza rilevante

1. Quadro normativo vigente

Il testo normativo di riferimento in materia di riconoscimento della genitorialità dei genitori intenzionali nei confronti di un bambino nato tramite gestazione per altri (GPA) è lo Human Fertilisation  and Embriology Act 2008 (HFEA 2008 ), così come riformato dallo The Human Fertilisation and Embryology Act 2008 (Remedial) Order 2018 entrato in vigore il 03 gennaio 2019.

Alla s. 54 dello HFEA 2008, il Legislatore ha previsto che i genitori intenzionali richiedano alla Family Court un parental order, unico strumento giuridico idoneo ad accertare la genitorialità giuridica ab inizio sui minori. In particolare la disciplina si fonda sulla tutela del minore nato tramite GPA, sul non riconoscimento degli accordi di maternità surrogata e, quanto a titolarità attiva a richiedere un parental order, sull’equiparazione di singoli, coppie sposate, non sposate e dello stesso sesso.

Oltre alle disposizioni della legge, sono pertanto rilevanti anche i principi di non discriminazione, autodeterminazione e interesse preminente del minore, desumibili da numerose fonti dell’ordinamento del Regno Unito.

Disciplina della gestazione per altri e devolution

Con il termine “devolution” si indica il fenomeno di decentramento tramite il quale Galles, Scozia e Irlanda del Nord sono stati dotati di assemblee competenti a disciplinare aree di politica pubblica un tempo riservate al governo del Regno Unito.

Tale dinamica è regolata in tre atti, emanati dal Parlamento del Regno Unito: originariamente si trattava dello Scotland Act 1998 , del Northern Ireland Act 1998 , e del Government of Wales Act 1998 . Rispetto agli assetti stabiliti alla fine degli anni Novanta, sono state in seguito decentrate ulteriori aree di competenza, come emerge chiaramente anche dai recenti Scotland Act 2016  e Wales Act 2017 .

In particolare, si noti come, a fronte di un generale riconoscimento della competenza legislativa in materia di politiche sanitarie a tutte e tre le Assemblee, il potere di legiferare in materia di gestazione per altri (surrogacy) resti di competenza del Parlamento del Regno Unito. Di questo si trova riscontro alla Schedule 5  dello Scotland Act, alla Schedule 3  del Northern Ireland Act e alla Schedule 7A  del Wales Act.

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2. Principali fonti del diritto rilevanti

Adoption and Children Act 2002

Human Fertilization and Embriology (Parental Orders) Regulation 2010

The Human Fertilisation and Embryology Act 2008 (Remedial) Order 2018

Human Rights Act 1998

Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo , articoli da 2 a 12 e 14 della Convenzione. 

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3. Proposte di legge

All’inizio del 2019, la Law Commission ha annunciato, come parte del XIII programma di riforma, una modifica della disciplina relativa alla gestazione per altri. Come la più recente giurisprudenza ha messo in luce, la legge ha mostrato sempre maggiori segni di cedimento di fronte alle mutate esigenze sociali, alla crescente richiesta di gestazioni per altri e all’aumento di accordi di GPA all’estero.

Secondo quanto riportato nel report della commissione, tali nuovi impulsi hanno portato all’emersione di molteplici criticità , quali:

  1. GPA e genitori single: il testo di legge non prevede la possibilità per le corti di riconoscere la genitorialità di un singolo individuo, contrariamente a quanto avviene invece per le coppie;
  2. P.O. post partum: l’impossibilità di far sorgere in capo ai genitori intenzionali lo status genitoriale già al momento della nascita crea incertezza nei rapporti e vuoti di tutela per i minori;
  3. Condizioni restrittive: le condizioni per il riconoscimento di un parental order sono immotivatamente restrittive;
  4. Preminente benessere del minore: si prospetta la possibilità di rivalutare l’intera disciplina relativa alla gestazione per altri, di modo da garantire che questa rispetti la preminenza della tutela del benessere del minore;
  5. GPA all’estero e sfruttamento: l’insicurezza causata dalla disciplina ora in vigore porta molti soggetti a ricorrere ad accordi di GPA all’estero, sollevando così il dubbio circa il possibile sfruttamento delle gestanti;
  6. Diritto alle origini: il progetto riguarderà anche la questione relativa al diritto del minore, nato tramite GPA, ad accedere alle informazioni circa le sue origini.

TEMPISTICHE : secondo quanto affermato dalla Commissione , la stesura del testo di riforma richiederà 3 anni (maggio 2021), ma già a maggio del 2019 è atteso un consultation paper.

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4. Giurisprudenza rilevante

Genitori single, nuove forme di famiglia

Rottura accordi surrogata

Condizioni restrittive

PO post partum

GPA all’estero e sfruttamento

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Autore
Marco Poli
Pagina pubblicata Martedì, 09 Aprile 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 28 Agosto 2019
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