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Giurisprudenza

Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.

Consiglio di Stato - ord. 5 febbraio 2015: sospesa l’efficacia di parte del decreto Zingaretti che impone agli obiettori l’obbligo di certificare lo stato di gravidanza e la richiesta di voler ricorrere a IVG
5 febbraio 2015

  • Il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia di una parte del decreto del commissario ad acta Zingaretti (‘Linee di Indirizzo regionali per le attività dei Consultori familiari’), in base alla quale tutti i medici dei consultori della Regione Lazio, anche gli obiettori, dovevano rilasciare  la certificazione necessaria per richiedere l’interruzione volontaria di gravidanza presso le strutture autorizzate, come previsto dalla Legge 194.

UK - Court of Appeal (Civil Division) - X v. Z. : uso del DNA raccolto per fini forensi e test di paternità
5 febbraio 2015

Germania – Bundesgerichtshof – sent. 28 gennaio 2015: abolito limite di età per accedere all'identità del genitore biologico.
28 gennaio 2015

  • Il Bundesgerichtshof (BGH) si è recentemente pronunciato sul diritto dei minori di conoscere le proprie origini biologiche nel caso di fecondazione cd. eterologa, abolendo il limite di età per poter accedere a tali informazioni.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - Paradiso e Campanelli c. Italia: maternità surrogata e art. 8 CEDU
27 gennaio 2015

  • La Corte di Strasburgo ha rilevato la violazione dell’art. 8 CEDU da parte dell’Italia in un caso concernente un minore nato da una madre surrogata in Russia e sottratto ai genitori a causa dell’inesistenza di un legame biologico con i coniugi.

UK - Family Court - B and G (Children) (No 2): distinzione tra circoncisione e mutilazioni genitali femminili
14 gennaio 2015

  • In un caso concernente la sospetta sottoposizione di una bambina a mutilazione genitale femminile (MGF), la Family division di Leeds si è pronunciata sulla differenza tra MGF e circoncisione maschile, stabilendo che, mentre per la seconda è possibile individuare alcuni casi in cui considerarla accettabile anche se effettuata solo per ragioni religiose o culturali e non terapeutiche, per le MGF non è possibile individuare una situazione in cui tale pratica possa essere giustificata.

US - Supreme Court of Connetticut - In re: Cassandra C. : negata a una minorenne la possibilità di rifiutare un trattamento chemioterapico con alta probabilità di esito positivo
8 gennaio 2015

  • La Supreme Court del Connecticut ha escluso che una diciassettenne, affetta da linfoma di Hodgkin, potesse rifiutare un trattamento chemioterapico poiché considerata non sufficientemente matura per assumere tale decisione in riferimento a un intervento che, con buona probabilità, avrebbe avuto esito positivo.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo – Lambert v. Francia: udienza
7 gennaio 2015

  • Il 7 gennaio si è tenuta l’udienza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso Lambert et autres c. France (no. 46043/14).

Irlanda - High Court - P.P. v. Health Service Executive: interruzione trattamenti di sostegno vitale
26 dicembre 2014

  • La High Court irlandese ha stabilito che i medici possono interrompere i trattamenti di sostegno vitale in una paziente alla diciottesima settimana di gestazione.

Corte di Giustizia UE- Centre public d’action sociale d’Ottignies-Louvain-la-Neuve v. Moussa Abdida: garanzie a favore di un cittadino straniero affetto da gravi problemi di salute in attesa di rimpatrio
18 dicembre 2014

  • La decisione in esame, completando il quadro giuridico già profilato con la sentenza M'Bodj (CGUE, C-542/13), afferma la necessità di garantire ad un cittadino straniero affetto da una malattia grave, a cui è stato negato il permesso di soggiorno per motivi di salute, un ricorso con effetti sospensivi contro la decisione di rimpatrio la cui esecuzione può creare un rischio serio per le sue condizioni di salute.

Corte di Giustizia UE - International Stem Cell Corporation v. Comptroller General of Patents, Designs and Trade Marks: brevettabilità ovulo umano non fecondato
18 dicembre 2014

  • La Corte di Giustizia ha stabilito che l’articolo 6, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 98/44/CE, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, «deve essere interpretato nel senso che un ovulo umano non fecondato il quale, attraverso la partenogenesi, sia stato indotto a dividersi e a svilupparsi, non costituisce un «embrione umano», ai sensi della suddetta disposizione, qualora, alla luce delle attuali conoscenze della scienza, esso sia privo, in quanto tale, della capacità intrinseca di svilupparsi in essere umano, circostanza che spetta al giudice nazionale verificare».

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Pubblicato il: Venerdì, 04 Gennaio 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 18 Febbraio 2026
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