Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La registrazione e conservazione in forma informatica dei dati personali relativi alla salute dei donatori di sangue, anche senza il consenso dell’interessato, può essere effettuata da parte dei centri per le trasfusioni di sangue. La deroga al codice penale prevista dal codice della sanità pubblica non viola il principio costituzionale di legalità.
La Corte EDU ha condannato la Croazia per violazione dell’art. 8 CEDU in un caso relativo all’accertamento dell’incapacità di un soggetto disabile.
Secondo la Corte federale australiana, le sequenze genetiche isolate dal corpo umano sono brevettabili. La sentenza conferma una decisione del 2013 che riconosceva il diritto di Myriad Genetics di brevettare una sequenza isolata della mutazione del gene BRCA1, che è collegato all’aumento del rischio di sviluppare il cancro ereditario al seno e alle ovaie.
La Court of Protection di Londra ha riconosciuto che, considerate le circostanze del caso concreto, non rientri nel miglior interesse della paziente in stato di minima coscienza un ulteriore tentativo di attivazione di meccanismi artificiali di nutrizione e idratazione.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Lombardia avverso la sentenza di annullamento (T.A.R. Lombardia, sent. 214 del 26.1.2009) del provvedimento della Regione con il quale la Direzione Generale Sanità aveva negato la possibilità di accesso a una struttura regionale per ottenere il distacco del sondino naso-gastrico che alimentava e idratava artificialmente Eluana Englaro. Il distacco era stato autorizzato dalla Corte d’Appello di Milano (decreto 9.7.2008) nel giudizio di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione (sent. 21748/2007).
La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo afferma che la legge finlandese che subordina la rettificazione di attribuzione anagrafica del sesso al divorzio o alla conversione del matrimonio in unione civile registrata non viola gli articoli 8, 12 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La Corte ha escluso che la Convenzione imponga agli Stati di autorizzare l’ingresso nel proprio territorio di bambini nati da procedimenti di maternità surrogata, senza la possibilità per le autorità nazionali di compiere i dovuti accertamenti.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che le previsioni del PPACA che impongono ai datori di lavoro di includere anche l’aborto e la contraccezione nell’assicurazione sanitaria dei proprio dipendenti, anche in caso di obiezione di coscienza per motivi religiosi degli imprenditori, violano le norme sulla libertà religiosa, in particolare il Religious Freedom Restoration Act.
I giudici di Strasburgo hanno ritenuto che ecceda il margine di apprezzamento statale il rifiuto delle autorità francesi di riconoscere il rapporto di filiazione fra padre biologico e figli nati mediante procedimenti di maternità surrogata all’estero.
Dopo la High Court, e la Court of Appeal, anche la Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito che la Section 2 del Suicide Act del 1961 non deve essere dichiarata, per il momento, in contrasto con l’art. 8 della CEDU.