Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto l’illegittimità e, conseguentemente, annullato il provvedimento comminato ad un medico per aver visitato alcuni pazienti all’interno di un C.P.R. in assenza di segnalazione da parte del medico interno del centro.
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Varese ha assolto una coppia di cittadini italiani che erano stati imputati del reato di false dichiarazioni idonee ad incidere sullo stato civile di una persona (art. 495, co. 2 c.p.) dopo aver fatto registrare in Italia il certificato di nascita dei figli, omettendo che questi fossero nati a seguito di surrogazione di maternità in Ucraina.
Il Tribunale di Varese ha riconosciuto il diritto dei titolari di permesso di lungo periodo, già titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva, all’iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale (SSN), dunque, senza il pagamento di alcun contributo.
Il Tribunale di Vercelli ha condannato la Regione Piemonte e l’Azienda sanitaria di Alessandria a garantire la diagnosi preimpianto ad una coppia, portatrice sana di malattie genetiche, che voglia accedere a tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Il Tribunale di Vicenza ha condannato la Regione Veneto alla rimozione della norma contenuta nella DGR n. 73/2019, che non consente l’iscrizione obbligatoria e gratuita al SSN di cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno, rilasciato per motivi familiari ai sensi dell’art. 19, co. 2, lett. c) del Testo Unico sull’Immigrazione (TUI).
Il Tribunale di Vicenza ha riconosciuto il diritto all’iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale del familiare straniero ricongiunto, ancorché, nel momento in cui necessitava di usufruire dei servizi sanitari, non fosse ancora in possesso di un permesso di soggiorno per motivi famigliari ma solo di un visto C per turismo.
Il Tribunale federale svizzero ha rigettato il ricorso di una persona che chiedeva che il suo genere venisse cancellato dal pubblico registro. Secondo il Tribunale né è possibile elidere l’indicazione del genere dai documenti, né è possibile registrare la persona con il genere neutro, come è invece possibile nell’ordinamento in cui il ricorrente risiede.
Il Tribunale penale di Tivoli ha condannato per violenza privata ai sensi dell’art. 610 c.p. un medico anestesista che ha sottoposto una paziente testimone di Geova ad una trasfusione di sangue, nonostante l’esplicito dissenso manifestato sia dalla paziente nelle d.a.t. che dall’amministratore di sostegno.
La Court of Appeal, rovesciando la decisione di primo grado, ha ritenuto arbitrario e irragionevole il provvedimento del Swindon NHS Primary Care Trust con cui veniva negato alla ricorrente (Ms Rogers) l'accesso gratuito off-licence al farmaco Herceptin, già disponibile per la cura del cancro al seno allo stadio avanzato, ma ancora in corso di valutazione per la terapia nelle prime fasi della malattia.
La Court of Appeal rigetta l’appello proposto da un uomo contro la sentenza di primo grado che
aveva escluso la responsabilità della clinica a fronte di una falsificazione da parte della coniuge
della firma nel documento per il consenso allo scongelamento di embrioni crioconservati.