Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Grand Chamber della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da sei ragazzi portoghesi che denunciavano gli effetti negativi del cambiamento climatico.
La Corte interamericana dei diritti dell’uomo ha ritenuto che il divieto di fecondazione in vitro vigente in Costa Rica violasse i diritti alla privacy, alla libertà e integrità personale e al diritto a formare una famiglia, riconosciuto dal diritto internazionale (violazione degli aticoli 5.1, 7, 11.2 e 17.2, in relazione all’art. 1.1 della Convención Americana).
La Corte Interamericana per i diritti dell’uomo ha sollecitato lo Stati di EL Salvador ad autorizzare i medici a porre in essere tutte le procedure mediche – comprese quelle abortive – necessarie per salvare la vita a una ragazza di 22 anni, nonostante la Corte Suprema statale avesse respinto il ricorso presentato da quest’ultima.
La Corte Suprema Israeliana ha rigettato il ricorso di due membri del Knesset per l'annullamento dell'autorizzazione emessa dall'autorità carceraria israeliana, con la quale veniva concesso a un condannato all'ergastolo il permesso di inviare alla moglie i propri gameti per la PMA.
La Corte costituzionale dell’Ecuador dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 149 e 150 del codice penale relativi al reato di aborto, nella parte in cui non prevedono la non punibilità nel caso in cui la gravidanza derivi da una violenza sessuale.
Con la sent. 67-23-IN/24 la Corte costituzionale dell’Ecuador ha depenalizzato l’eutanasia escludendo l’incostituzionalità del reato di omicidio solo se tale norma è interpretata nel senso di escludere la punibilità dell’aiuto medico a morire al verificarsi di determinate condizioni.
Il Conseil constitutionnel francese ha escluso che l’imposizione per legge della vaccinazione contro difterite, tetano e polio, possa essere considerata in contrasto con il diritto alla salute sancito in Costituzione.
Il 16 maggio 2012, con decisione 2012-249 QPC, il Conseil constitutionnel francese ha giudicato compatibile con la Costituzione la disciplina sul prelievo di cellule dal cordone ombelicale, dalla placenta e dal sangue cordonale o placentario, previsto all’art. L1241-1, c. 4, del Code de la santé publique, così come modificato dalla loi n° 2011-814 del 7 luglio 2011 relativa alla bioetica.
Il Conseil constitutionnel francese – investito dal Conseil d'État di una question prioritaire de constitutionnalité – ha dichiarato la conformità alla Costituzione della nuova formulazione dell’art. L. 2141-2 del Code de la santé publique, il quale consente l’accesso alle tecniche di PMA alle coppie composte da un uomo e una donna, da due donne e alle donne non sposate.
La registrazione e conservazione in forma informatica dei dati personali relativi alla salute dei donatori di sangue, anche senza il consenso dell’interessato, può essere effettuata da parte dei centri per le trasfusioni di sangue. La deroga al codice penale prevista dal codice della sanità pubblica non viola il principio costituzionale di legalità.