Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
Questa sezione raccoglie decisioni rese da diverse giurisdizioni, nazionali, europee e internazionali, sulle tematiche del biodiritto.
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accertato la violazione da parte della Francia dell’art. 8 CEDU, poiché non sono state adottate garanzie procedurali sufficienti a tutelare l’interesse dei donatori di sangue in tema di trattamento dei dati sensibili, nello specifico di informazioni relative all’orientamento sessuale.
Il Consiglio di Stato ha emesso un parere, richiesto dall’Ufficio legislativo del Ministero della salute il 17 luglio 2017, circa la definizione di disoccupato ai fini del riconoscimento del diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.
Il Conseil constitutionnel francese – investito dal Conseil d'État di una question prioritaire de constitutionnalité – ha dichiarato la conformità alla Costituzione della nuova formulazione dell’art. L. 2141-2 del Code de la santé publique, il quale consente l’accesso alle tecniche di PMA alle coppie composte da un uomo e una donna, da due donne e alle donne non sposate.
La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una maggioranza di 6 a 3, ha confermato la legittimità della legge del Mississippi che vieta l’aborto dopo la quindicesima settimana di gestazione. Secondo la US Supreme Court, la Costituzione degli Stati Uniti non comprende un diritto all’aborto; perciò i singoli stati sono liberi di regolare la materia.
La Supreme Court degli Stati Uniti ha stabilito all’unanimità che la decisione del Department of Health and Human Services (HHS) di ridurre i tassi di rimborso per gli anni 2018 e 2019 in favore dei “340b hospitals” è in contrasto con le disposizioni del Medicare Statute.
Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza del TAR del Lazio n. 6657 del 4 maggio 2021, confermando la legittimità del provvedimento dell’AIFA che autorizza la vendita, anche a donne minorenni, del medicinale ElleOne (“pillola dei cinque giorni dopo”) senza prescrizione medica.
La Corte EDU ha respinto il ricorso di un medico danese, condannato per il reato di assistenza al suicidio, dichiarando insussistente il contrasto con l’articolo 10 della CEDU, che tutela la libertà di espressione.
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso avverso un decreto del Tribunale per i Minori con cui si era disposta l’interruzione di ogni rapporto tra madre e figlio, in ragione della mancata considerazione delle conseguenze di tale disposizione sulla salute psicofisica del minore, della mancata audizione dello stesso e della a-scientificità delle tesi delle c.t.u. inerenti la c.d. sindrome da alienazione parentale (PAS).
Nell'ambito di una controversia relativa alla decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre e all'allontanamento del figlio minore dalla casa familiare, la Corte di Cassazione ha ritenuto che la sindrome di alienazione parentale, sulla base della quale si era fondato il convincimento dei giudici del Tribunale dei Minori di Roma, sia scientificamente inconsistente e non possa costituire il fondamento di provvedimenti gravemente incisivi sulla vita dei minori.
La prima sezione civile della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avverso il decreto della Corte d’Appello di Milano n. 367 del 14 febbraio 2021, la quale conferma la decisione del giudice di primo grado che respinge l’istanza del ricorrente volta a conoscere l’identità della madre naturale.