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Il consenso alla donazione degli organi: uno studio comparato alla ricerca di un modello costituzionalmente preferibile

Lucia Busatta

Abstract

Prendendo spunto da alcune recenti novità normative, il contributo analizza i diversi modelli di consenso alla donazione post mortem degli organi. In particolare, la tendenza di alcuni ordinamenti a preferire un modello temperato di opt-out (o silenzio-assenso) viene valutata in termini di sostenibilità costituzionale e, in particolare, dal punto di vista del rispetto del principio di autodeterminazione e dell’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà.

Departing from some recent regulatory changes, the contribution analyses the different models of consent to post mortem organ donation. In particular, the inclination of some legal systems to prefer a tempered opt-out model (so-called deemed consent) is assessed in the perspective of its constitutional sustainability and, in particular, from the point of view of compliance with the principle of self-determination and the fulfilment of mandatory duties of solidarity.

Sommario

1. Trapianti d’organo e diritto. – 2. Le recenti novità legislative in Canada. – 2.1. Riflessioni a partire dal quadro normativo attuale nei territori canadesi. – 2.2. La transizione verso il consenso presunto. – 3. Il modello “misto” italiano e la progressiva attuazione della legge sulla donazione degli organi. – 3.1. Origini e lungimiranza della legge n. 91 del 1999. – 3.2. La parziale introduzione della raccolta capillare del consenso e i più recenti sviluppi normativi. – 4. Il ruolo catalizzatore dell’Unione Europea e il “traino” spagnolo. – 5. Giustizia distributiva, solidarietà e autonomia nella donazione post mortem degli organi: esiste un modello costituzionalmente preferibile?

Pagina pubblicata Mercoledì, 13 Maggio 2020
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