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US - Court of Appeals for the Ninth Circuit - Haskell v. Harris: raccolta del DNA per finalità forensi in California
20 marzo 2014

La US Court of appeals for the Ninth Circuit ha rigettato la richiesta di preliminary injuction presentata da alcuni soggetti che lamentavano l'incostituzionalità della legge californiana che impone il prelievo e il sequenziamento di DNA per tutti gli individui arrestati o indagati e prevede che gravi sul soggetto poi non imputato l'onere di richiedere l'eliminazione del proprio profilo genetico e dei propri campioni biologici, che altrimenti verranno conservati senza limiti di tempo.

Numero
10-15152
Anno
2014

Quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha pronunciato la sentenza nel caso Maryland v. King, numerosi casi analoghi erano pendenti avanti a giurisdizioni statali. Fra questi, il caso Haskell v. Harris riguardava la c.d. Proposition 9, ufficialmente nota come 2004 Amendment to California’s DNA and Forensic Identification Data Base and Data Bank Act of 1998, entrata in vigore il 1 gennaio 2009.

La American Civil Liberties Union della California del nord aveva presentato una class action per ottenere dai giudici una preliminary injuction fondata sulla presunta incostituzionalità della legge derivante dal fatto che essa si applichi in generale a chiunque “solely by reason of the fact that they have been arrested for, or charged with, a felony offense by California state or local officials”.

Nel febbraio 2012 tre giudici del Ninth circuit avevano fatta salva la normativa californiana, ma nel luglio 2012, a seguito di una petition for rehearing en banc, la Corte aveva riconosciuto l'esigenza di pronunciarsi nuovamente sul caso, questa volta giudicando in composizione integrale. La decisione era stata però rimandata, in attesa della pronuncia della Corte Suprema sull'analogo caso Maryland v. King.

A seguito della decisione sul caso King, la Corte del nono circuito, dopo aver ascoltato in dicembre gli oral arguments, ha affermato che la legge californiana non sarebbe diversa da quella sulla quale si era espressa la Corte Suprema nel caso Maryland v. King.

La Corte, inoltre, ha rigettato la richiesta dei ricorrenti di limitare la domanda di preliminary injuction a un gruppo più ristretto di individui imputati per reati che non sarebbero coperti dalla decisione del caso King; tale richiesta dovrebbe eventualmente essere rivolta alla Corte distrettuale in primo grado.

Nel box download l'official summary della decisione.

Marta Tomasi
Pubblicato il: Giovedì, 20 Marzo 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 07 Giugno 2019
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