Vai menu di sezione

Francia – Cour de Cassation (Assemblée plénière) – sent. 648/2019: GPA – genitorialità – madre – biologica – intenzionale
4 ottobre 2019

La Cour de Cassation francese ha disposto la trascrizione nei registri dello Stato Civile dell’atto di nascita straniero (California) di due minori nati tramite GPA, riconoscendo la maternità ex lege della madre intenzionale.

Numero
648
Anno
2019

A seguito della nota pronuncia della Corte EDU Menesson e Labassee v. Francia, la Cour de réexamen des décisions civiles ha disposto che la causa fosse riesaminata dalla Cour de Cassation, in assemblea plenaria.

La Cour de Cassation, ha quindi richiesto un parere consultivo alla Corte EDU, formulando le seguenti domande:

  1. Nel trascrivere in Francia un atto di nascita straniero relativo ad un minore nato tramite gestazione per altri (GPA), il rifiuto da parte dello Stato di riconoscere la madre intenzionale quale madre ex lege eccede il margine di apprezzamento in relazione all’art. 8 CEDU? In particolare, deve essere riconosciuta rilevanza al fatto che il minore sia (o meno) stato concepito con materiale genetico della madre intenzionale?
  2. Nel caso di risposta positiva ad una delle sue domande precedenti, la possibilità per la madre intenzionale di adottare il minore, figlio ex lege del marito (il padre biologico), costituisce un’adeguata tutela ai sensi dell’art. 8 CEDU?

La Corte EDU ha emesso il parere consultivo il 10 aprile 2019, evidenziando come il mancato riconoscimento della maternità ex lege della madre intenzionale interferisca negativamente con molteplici aspetti del diritto alla vita privata del minore (art. 8 CEDU). In particolare, la Corte ha ribadito come il giudice debba decidere secondo l’interesse preminente del minore, valutando di volta in volta le circostanze concrete del caso posto alla sua attenzione.

Nella fattispecie in esame, la Corte EDU ha rilevato come l’art. 8 CEDU imponga agli Stati Membri di predisporre strumenti giuridici che permettano il riconoscimento della genitorialità giuridica della madre intenzionale. In tal senso, più precisamente, “non è richiesto che questo riconoscimento avvenga attraverso la trascrizione dell’atto di nascita straniero nei registri dello Stato Civile; ciò può avvenire per altre via, come l’adozione del minore da parte della madre intenzionale, a condizione che sia garantita la celerità e l’efficacia di tale strumento di diritto in terno, nell’interesse preminente del minore”.

L’Assemblée plénière, nel decidere il caso, ha rilevato come la 1° sezione civile della Cassation abbia più volte ritenuto che l’adozione sia uno strumento idoneo a creare un legame giuridico di filiazione tra il minore e la madre intenzionale, moglie del padre biologico (cfr. 1re Civ., 5 juillet 2017, pourvois n° 15-28.597, Bull. 2017, I, n° 163, n° 16-16.901 et n° 16-50.025, Bull. 2017, I, n° 164, n° 16-16.455, Bull. 2017, I, n° 165).

Sebbene secondo il diritto francese gli accordi di GPA siano nulli, la Corte ha infatti preferito concedere al giudice il potere di valutare caso per caso la validità dell’atto o del provvedimento straniero che stabiliscono la genitorialità della madre intenzionale, così garantire un’effettiva tutela dell’interesse preminente del minore.

Nel caso di specie, la Corte esclude che il riconoscimento del legame di filiazione possa avvenire attraverso l’istituto di diritto interno della possession d’état (art. 311-1 codice civile francese) autenticata attraverso acte de notoriété (atto di notorietà), mancando i requisiti minimi di sicurezza giuridica del rapporto.

In conclusione, vista l’impossibilità di ottenere il riconoscimento della filiazione con strumenti che non integrino una compressione sproporzionata del diritto alla vita privata e familiare dei coniugi Menesson (ex art. 8 CEDU), la Corte ha ordinato di procedere alla trascrizione dell’atto di nascita straniero nei registri dello Stato Civile francese, riconoscendo così la maternità ex lege della madre intenzionale.

 

Il testo integrale della sentenza è disponibile nel box download e a questo link.

Marco Poli
Pagina pubblicata Venerdì, 04 Ottobre 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 20 Novembre 2019
torna all'inizio del contenuto