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Corte di Cassazione – sez. III civ. – sent. 29469/2020: emotrasfusioni a Testimoni di Geova e consenso informato
4 dicembre 2020

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una paziente Testimone di Geova a cui era stata effettuata una trasfusione di sangue durante un intervento chirurgico, nonostante si fosse dichiarata contraria alla pratica per motivi religiosi.

Numero
29469
Anno
2020

In particolare, la donna aveva prestato consenso scritto all’operazione di parto cesareo cui doveva essere sottoposta e aveva acconsentito, nel caso si fosse presentata la necessità, ad una procedura di laparoscopia, mentre aveva chiaramente manifestato il proprio dissenso ad ogni emotrasfusione, perché pratica contraria alla propria religione. I medici tuttavia hanno effettuato una trasfusione nel momento in cui la donna è venuta a trovarsi in pericolo di vita, sostenendo che il dissenso da lei manifestato non riguardasse anche situazioni vitali e non fosse quindi attuale rispetto alla situazione clinica.

La Corte di Cassazione ha dichiarato che il diritto di autodeterminazione in materia di trattamento sanitario e la libertà religiosa sono due principi costituzionali che nel caso di specie non devono essere bilanciati con altri e si trovano quindi nelle condizioni di essere tutelati ed applicati pienamente. Questi principi hanno portato a dichiarare che la paziente Testimone di Geova abbia il pieno diritto di rifiutare un’emotrasfusione, anche con dichiarazione resa prima del trattamento sanitario, “purchè ne emerga in modo inequivoco la volontà di impedire la trasfusione anche in ipotesi di pericolo di vita”, e che l’accettazione di un intervento come la laparoscopia non comporti anche l’accettazione implicita di una trasfusione.

Per questi motivi la Corte ha cassato la sentenza appellata, rinviando al giudice di merito l’accertamento della sussistenza di un dissenso “informato, inequivoco, attento ed attuale” della paziente relativo alle emotrasfusioni, anche in situazione di pericolo di vita.

Il testo della sentenza è disponibile nel box download.

In commento alla decisione pubblichiamo una nota a sentenza scritta dagli avv. Federico Papini, Lucio Marsella e Cristina Moşenscaia, il cui testo è disponibile nel box download.

Beatrice Carminati
Pubblicato il: Venerdì, 04 Dicembre 2020 - Ultima modifica: Mercoledì, 03 Febbraio 2021
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