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US - Connecticut - SB N. 5329 – Disciplina dei trasferimenti e della pubblicità della cannabis: le raccomandazioni del Social Equity Council
1 febbraio 2022

Il Bill n. 5329 del 2022 dello Stato del Connecticut, presentato alla General Assembly, introduce una disciplina organica dei trasferimenti, della pubblicità e della promozione della cannabis legale, con l’obiettivo di prevenire pratiche elusive della normativa vigente (quali i cosiddetti gift transfer, che mascherano forme di distribuzione commerciale non autorizzata) e di assicurare un funzionamento ordinato, equo e trasparente del mercato. La ratio dell’intervento legislativo risiede nell’esigenza di ricondurre la circolazione della cannabis entro un perimetro regolato e controllabile dall’autorità pubblica, rafforzando il rispetto delle regole fiscali, la tutela della salute pubblica e dei consumatori, nonché l’integrità del sistema di licenze. In questa prospettiva, il Bill introduce limiti stringenti alla distribuzione gratuita e alla comunicazione commerciale, affiancandoli a criteri di equità sociale nelle attività economiche del settore, così da evitare distorsioni concorrenziali e garantire che la legalizzazione della cannabis non si traduca in un aggiramento delle finalità di controllo, responsabilizzazione degli operatori e redistribuzione equa dei benefici economici.

Numero
5329

La Sezione I del Bill n. 5329 del 2022 introduce limitazioni ai trasferimenti di cannabis, intervenendo sulle pratiche di gifting utilizzate per elidere il regime di licenza. La norma vieta i trasferimenti che, pur presentati come doni, costituiscono in realtà transazioni a carattere commerciale, come la cessione di cannabis legata all’acquisto di altri beni o all’ingresso a eventi. Rimane invece consentito il dono non commerciale tra privati. La disposizione mira così a prevenire pratiche elusive e a rafforzare il controllo pubblico sul mercato regolamentato della cannabis.

La Sezione II vieta la vendita, il trasferimento o la donazione di cannabis (o derivati) a qualsiasi persona non autorizzata, nonché la promozione o pubblicità di tali operazioni attraverso eventi o offerte gratuite salvo che ciò avvenga all’interno di dispensari, rivenditori o ibridi autorizzati.
La violazione di tale divieto è punita con sanzioni pecuniarie fino a 10.000 dollari oppure con la reclusione fino a un anno (o entrambe).

La Sezione III del Bill che disciplina i benefici fiscali connessi alle equity joint ventures, interviene sulla disposizione degli Statuti Generali del Connecticut del 2022 (§ 21a-420m) che disciplina le joint ventures nel settore della cannabis. Le equity joint ventures sono società partecipate congiuntamente da operatori già attivi nel mercato della cannabis e da soggetti qualificati come social equity applicants. La normativa prevede che, per ottenere una riduzione della tassa di licenza, un produttore debba costituire due joint ventures approvate dal Social Equity Council, nelle quali il richiedente detenga almeno il 50% della proprietà. Al fine della valutazione, il produttore o il richiedente è tenuto a trasmettere al Consiglio tutta la documentazione relativa alla struttura societaria, alle fonti di finanziamento e alla partecipazione dei soci, così da consentire un controllo effettivo sull’assetto dell’operazione. Solo dopo l’approvazione del Sociale Equity Council è possibile richiedere la licenza al Connecticut Department of Consumer Protection (DCP).
La disciplina impone inoltre vincoli temporali e territoriali: per un periodo di sette anni la partecipazione del produttore o del finanziatore non può superare il 50% e le joint ventures operanti come rivenditori al dettaglio o come operatori ibridi devono essere collocate ad almeno 20 miglia di distanza l’una dall’altra. Se, entro 14 mesi, il produttore non riesce a costituire due joint ventures approvate, decade dal beneficio fiscale ed egli sarà tenuto a versare l’intera tassa di conversione.

La Sezione IV regola le joint ventures azionarie costituite dai dispensari che intendano convertire la loro licenza in rivenditori ibridi, intervenendo sulla § 21a-420u degli Statuti Generali del Connecticut, nella formulazione vigente nel 2022. Questa disposizione si inserisce nel quadro già delineato dalla Sezione III per le joint ventures con i produttori: anche qui, infatti, la normativa prevede requisiti specifici e un ruolo centrale del Social Equity Council nell’approvazione delle operazioni societarie. In particolare, il dispensario che intende procedere alla conversione deve predisporre un piano di sviluppo della forza lavoro che deve essere approvato dal Social Equity Council, e deve inoltre versare la quota prevista per la conversione della licenza.

La Sezione V, modificando la § 21a-420u degli Statuti Generali del Connecticut, nella formulazione vigente nel 2022, stabilisce che il Social Equity Council ha il compito di definire i criteri per accertare la proprietà e il controllo delle attività, nonché di approvare o respingere sia le joint ventures sia i piani di equità sociale presentati. La norma specifica, inoltre, che il Consiglio non può approvare joint ventures che coinvolgano lo stesso richiedente di equità sociale già partecipante a un’altra operazione, evitando così concentrazioni o utilizzi ripetuti dello stesso requisito di equità sociale.

La Sezione VI disciplina la pubblicità della cannabis, modificando la § 21a-421bb degli Statuti Generali del Connecticut, nella formulazione vigente nel 2022. È, perciò, vietato:

  • rivolgere pubblicità a soggetti di età inferiore ai 21 anni, utilizzando immagini, oggetti o testimonial che possano attrarli;
  • diffondere messaggi su cartelloni, televisione, radio, social media, internet, dispositivi mobili o altri mezzi, salvo prova che almeno il 90% del pubblico sia maggiorenne;
  • pubblicizzare in prossimità di scuole, asili, parchi, biblioteche e mezzi di trasporto pubblico;
  • inserire nelle comunicazioni pubblicitarie, affermazioni o insinuazioni secondo cui la cannabis o i suoi prodotti avrebbero effetti curativi, terapeutici o altri benefici medici, salvo che tali dichiarazioni siano supportate da dati scientifici conformi alla normativa vigente o siano comunicate verbalmente da un farmacista o altro operatore sanitario autorizzato nell’ambito della propria attività presso un dispensario o rivenditore ibrido;
  • promuovere o pubblicizzare prodotti a base di cannabis in occasione di eventi caratterizzati da una significativa presenza di minori;
  • incoraggiare attività illegali.

Inoltre, la stessa Sezione, prevede che ogni messaggio pubblicitario debba riportare chiaramente (ossia debba essere trasmessa in modo chiaro e udibile) l’avvertenza “non usare cannabis se si ha meno di 21 anni. Tenere la cannabis fuori dalla porta di bambini”, occupando almeno il 10% dello spazio pubblicitario.

La Sezione VII riguarda la registrazione dei marchi e l’indicazione della zona comunale di riferimento e modifica la 21a-422f degli Statuti Generali del Connecticut, nella formulazione vigente nel 2022. Il Connecticut Department of Consumer Protection (DCP) può rifiutare la registrazione o richiedere la revisione di marchi di cannabis che:

  • siano facilmente confondibili con altri marchi o sostanze non a base di cannabis;
  • risultino osceni;
  • siano associati ai minorenni.

La stessa sezione, dispone che le violazioni costituiscono pratiche commerciali sleali o ingannevoli e che i comuni possano:

  • vietare l’apertura di stabilimenti di cannabis;
  • disciplinare orari, insegne e distanze;
  • comunicare eventuali modifiche al Dipartimento entro 14 giorni.

Si prevede, inoltre, che le registrazioni non si applicano agli stabilimenti già autorizzati per i 5 anni successivi, salvo cambio di licenza.
Infine, dal 1° luglio 2024, il Commissario per la tutela dei consumatori può fissare limiti al numero massimo di rivenditori e micro-coltivatori per comune in base alla popolazione. Fino al 3° giugno 2024 era consentito un rivenditore e un micro-coltivatore ogni 25.000 residenti, ora la decisione sulla densità degli operatori spetta al Connecticut Department of Consumer Protection (DCP).

Il testo completo della proposta di legge è disponibile al seguente link e nel box download.

Sara Cavallet
Pubblicato il: Martedì, 01 Febbraio 2022 - Ultima modifica: Giovedì, 15 Gennaio 2026
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