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UK – High Court of Justice, Family division – Manchester University NHS Foundation Trust v Midrar Namiq: morte cerebrale e respirazione meccanica
28 gennaio 2020

La Corte Suprema degli UK ha deciso di dichiarare Midrar, neonato che sin dai primi momenti di vita è stato alimentato da un respiratore presso l’Unità di Cura Intensiva Neonatale a seguito di una complicazione durante il parto, morto cerebralmente, come risulterebbe dai i test fatti secondo criteri neurologici (DNC- Death by Neurological Criteria), e quindi ha confermato al Trust del Manchester University Hospital di rimuovere il respiratore. 

Numero
[2020] EWHC 180 (Fam) – n. FD19P00674
Anno
2020

A causa di complicazioni durante il parto, Midrar è stato rianimato e sottoposto a trattamenti di sostegno vitale. Il neonato tuttavia, in seguito a una serie di test sulla ‘death by neurological criteria’ (DNC – morte per criteri neurologici), è stato dichiarato morto cerebralmente. Il Trust del Manchester University Hospital vorrebbe spegnere il respiratore che permette al suo organismo di funzionare e dargli così una morte dignitosa, diversamente dai genitori che, secondo la loro fede musulmana, vorrebbero che fosse mantenuto in vita.

Successivi test da parte di consulenti, chiamati dalla Corte ad analizzare le condizioni del neonato per poter avere una seconda opinione sulla quale basare la propria decisione, hanno rilevato come Midrar non abbia prospettive di miglioramento né percezione del mondo esterno, e come il funzionamento del cuore e organi interni sia dovuto solamente ai trattamenti intensivi che riceve. Inoltre, questi test mostrano come anche il resto dell’organismo del neonato, ora funzionante, sia destinato a degenerare irrimediabilmente come conseguenza del danno subito durante il parto.

La Corte rifiuta di valutare il caso secondo un bilanciamento del migliore interesse in gioco, sostenendo che una volta che sono presenti i criteri del Code of Practice for the Diagnosis and Confirmation of Death del 2008 e le successive linee guida del 2015, che definiscono quando considerare una persona morta, ‘the patient has irreversibly lost whatever one might define as life; and any other functions (such as the heart continuing to beat) have “no moral relevance”’ (paragrafo 2.1): avendo perso le caratteristiche che definiscono la vita umana come tale, le altre funzioni meramente vitali non possono essere considerate avere una qualche rilevanza morale.

Infine, tenendo in considerazione tutte le prove cliniche e i risultati dei test effettuati, e le asserzioni degli specialisti coinvolti, la Corte dichiara di non aver dubbi sul fatto che Midrar sia morto cerebralmente, secondo i criteri DNC, e che quindi il Trust possa procedere all'interruzione del trattamento di respirazione meccanica.

 

Il testo della sentenza è disponibile al link  e nel box download.

Giulia Prior
Pagina pubblicata Martedì, 28 Gennaio 2020 - Ultima modifica: Lunedì, 02 Marzo 2020
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