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U.S.A. - Executive order 14365 11 dicembre 2025: Ensuring a national policy framework for artificial intelligence
11 dicembre 2025

L' executive order del Presidente Trump si propone di uniformare la normativa in materia di intelligenza artificiale (IA) dei singoli Stati realizzando un quadro normativo unico, non oneroso e capace di affermare il primato americano nel settore.

Numero
14365

L’executive order dell’11 dicembre si pone come obiettivo quello di limitare (temporaneamente) gli effetti negativi della c.d. “State-by-State regulation” in attesa che il Congresso realizzi un quadro normativo a livello federale (“national policy framework for AI”), dal quale le singole legislazioni statali non potranno discostarsi.

L’atto normativo propone una regolamentazione minima, comune e volta a garantire la vittoria statunitense nel campo dello sviluppo delle tecnologie di IA (“AI race”). Le società americane non solo devono essere lasciate libere di innovare, ma devono poter contare su un unico quadro normativo di riferimento. La regolazione State-by-State è dunque un ostacolo all’uniforme sviluppo tecnologico americano. Sono tre, in particolare, i problemi individuati dal decreto: l’incertezza del diritto con i conseguenti costi di compliance; l’imposizione, tramite leggi statali (come quella del Colorado), di progettare sistemi di Intelligenza Artificiale non neutrali, i quali, in quanto irrimediabilmente pregiudicati dagli “ideological bias”, non possono che produrre “false results”; e l’extrastatualità di queste leggi, le quali finiscono per incidere, incostituzionalmente, sul commercio interstatale. 

Compiute le dichiarazioni di principio e indicati problemi e modalità per risolverli, l’executive order elenca i provvedimenti che il Presidente ordina all’amministrazione statale. I primi riguardano il conflitto sul piano sostanziale tra i contenuti normativi delle leggi statali e gli obiettivi della policy federale, con il risultato di imporre la creazione di una task force legittimata a impugnare le leggi in contrasto con la section 2, tenendo altresì conto della possibile contrarietà di queste con la Costituzione e del convincimento del General Attorney (section 3). In secondo luogo, si stabilisce un sistema di valutazione delle leggi statali in materia di IA. Con questa tipologia di provvedimenti si vogliono identificare le leggi eccessivamente onerose, che richiedono input falsi o potenzialmente in contrasto con la Costituzione perché capaci di obbligare gli sviluppatori a divulgare e segnalare informazioni in modo tale da violare il primo emendamento (section 4). Infine, si prevede l’esclusione degli Stati (le cui leggi sono valutate come contrarie alla policy di Trump) dai finanziamenti federali BEAD (Broadband Equity Access and Deployment, per le infrastrutture internet ad alta velocità) e dai finanziamenti volontari delle agenzie. Questi ultimi saranno disposti solo a seguito di un ulteriore patto, in cui lo Stato si impegna a non applicare la propria legge per tutta la sua durata (section 5). Tali provvedimenti sono giustificati sulla base di quanto stabilito dalla supremacy clause, dal primo emendamento, e dalla necessità di assicurare uno sviluppo tecnologico uniforme nel settore dell’IA.

I successivi provvedimenti invece, si concentrano sul piano formale della "preemption doctrine”. Data la sua natura amministrativa, l’Executive Order chiede alle agencies più importanti di redigere standard tecnici federali (“federal reporting and disclosure standard”: section 6) e atti di soft law (“legislative recommendation”: section 8) per eliminare le leggi contrarie ai primi e preparare il lavoro del Congresso (segnatamente, il national policy framework) con i secondi. Quest’ultima disposizione indica una serie di settori esclusi dal suo ambito di applicazione che rimarrebbero di competenza statale): tutele per la sicurezza dei bambini, infrastrutture e datacenter per l’IA (ferme restando le norme sulle autorizzazioni generalmente applicabili), procurement e utilizzo dell’IA da parte del governo statale, ed altre materie che si riserva di determinare in futuro. La section 7, pur inserendosi tra i provvedimenti che mirano a rendere le leggi statali “preempted” da una legge federale, impone di emettere un “policy statement” rispetto al divieto di  “unfair and deceptive acts or practices” (pratiche commerciali sleali) contenuto nel Federal Trade Commission Act; non richiede cioè, l’introduzione di un atto normativo federale nuovo, ma l’interpretazione di uno già esistente. In particolare, dovrà spiegare al ricorrere di quali circostanze, le leggi statali che impongano l’alterazione di “truthful outputs” ai sistemi di IA, violino il divieto di cui sopra.

Il testo dell’Executive Order è disponibile al seguente link e nel box download

Leonardo Brusasca
Pubblicato il: Giovedì, 11 Dicembre 2025 - Ultima modifica: Venerdì, 24 Aprile 2026
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