L’UNESCO individua alcune linee guida generali da seguire per un utilizzo consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale in sede giudiziaria, composte da 15 principi universali e raccomandazioni comportamentali rivolte alle autorità giudiziarie, sia in veste di organo che di singoli componenti.
UNESCO - Guidelines for the use of AI systems in court and tribunals – principi e raccomandazioni in materia di utilizzo di sistemi digitali in ambito giudiziario.
Anno 2025
Il documento in questione rappresenta la versione definitiva di un precedente draft, stilato nel 2024 dall’UNESCO su richiesta di alcuni esponenti del settore giustizia (judicial stakeholders). L’obiettivo alla base di tale pubblicazione è statuire i principi fondamentali in materia di utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, utili per espandere l’accesso all’informazione ed aumentare l’efficienza dei procedimenti legali, ma necessari anche di un, cosiddetto, ethical review da parte dell’essere umano, in quanto supporti da impiegare in forma assistenziale, ma non sostitutiva (v. p.3, short summary).
Nello specifico, il documento si presenta composto di una parte introduttiva relativa alla complessità e all’urgenza di prevedere una regolamentazione in materia di intelligenza artificiale, a difesa dei diritti fondamentali e dell’imparzialità delle figure giudicanti, per impedire una perdita di fiducia da parte della società nei confronti del sistema giudiziario nel suo complesso (v. p.7).
A tal proposito, il documento illustra alcuni esempi emblematici che evidenziano un incremento nell’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nel settore in esame, come dimostrano i casi delle Supreme Corti brasiliana e indiana, che ne fanno utilizzo per ottenere una rapida traduzione dei testi legali, della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ricorre a tali sistemi in materia di predizione di decisioni giudiziali (Natural Language Processing tools to predict judicial decisions) e di alcuni uffici legali in Sud Africa e Zimbabwe, che sfruttano strumenti digitali per svolgere rapidi accertamenti processuali (v. p.7, box 1).
Le linee guida, successivamente enunciate, concernono principi di diritto quali la non discriminazione, l’eguaglianza, la sicurezza dei dati personali, la proporzionalità, la spiegabilità (explainability) e la trasparenza dei sistemi impiegati. Inoltre, vi sono annoverate delle norme comportamentali, rivolte in prima persona alle autorità giudiziali, alle corti e ai tribunali. Si tratta di raccomandazioni riguardanti l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, in presenza di una costante supervisione umana, con specifico riguardo ai sistemi di intelligenza artificiale generativa (v. p.21).
Tra questi ultimi, sono elencati esempi di sistemi impiegati per riorganizzare, impostare, comparare, preparare e stilare documenti di natura giuridica, ponendo la necessaria attenzione al rispetto del giusto processo e alla protezione dei dati.
Da ultimo, il documento in oggetto inserisce anche linee guida specifiche per gli individui che compongono l’organo giudicante, in riferimento ai momenti precedenti e contestuali all’utilizzo degli strumenti in questione (v. p.27).
Anche in questo caso, viene posta particolare attenzione ai sistemi di AI generativa, che costituiscono il fulcro di interesse della regolamentazione ad opera dell’UNESCO.
Il documento, dunque, si compone di un insieme di raccomandazioni giuridiche centrali, per indirizzare l’applicazione di sistemi di intelligenza artificiale all’interno di corti e tribunale, senza che tale impiego metta a repentaglio le solide basi garantistiche e di tutela che sostengono l’intero apparato giudiziario (v. p.45).
Il testo del documento è disponibile al seguente link e nel box download.