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Ministero della Salute - Relazione 2019 sullo stato di attuazione della legge sulla PMA
Anno 2019

Nel giugno 2019 il Ministro della Salute ha inviato al Parlamento il rapporto sullo stato di attuazione della legge n. 40/2004 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), relativo all’attività svolta dai centri PMA nel 2017 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2018.

Da un rapido raffronto dei dati riportati emerge, in particolare, quanto segue.
Il maggior numero di trattamenti viene svolto nei centri privati.
Sono comunque ancora numerosi i centri PMA che svolgono un numero ridotto di cicli: solo il 23,1% dei centri di II e III livello ha fatto più di 500 cicli, contro una media europea del 41,5% (fonte: salute.gov.it)
Dato l’aumento di trattamenti con donazione di gameti e di cicli effettuati con tecniche di crioconservazione (fecondazione eterologa), si evidenzia un incremento del numero di coppie trattate (da 77.522 a 78.366), di cicli effettuati (da 97.656 a 97.888) e bambini nati vivi (da 13.582 a 13.973).

Riguardo poi, alle fecondazioni senza donazioni di gameti, si registra quanto segue.
Le percentuali di successo delle tecniche restano invariate; mentre si registra un calo delle gravidanze gemellari e delle trigemine/quadruple.
Le prime passano dal 15,6% delle gravidanze del 2016 al 15%; le seconde dallo 0,6% del 2016 allo 0,5%.
In conclusione, con riferimento all’età delle pazienti che accedono alle tecniche PMA, si registra un aumento delle donne con età compresa tra i 35 e i 39 anni: ciò sembra indicare che la tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche.

 

Nel box download è disponibile il testo della relazione.

Michela de Felice
Pubblicato il: Mercoledì, 26 Giugno 2019 - Ultima modifica: Martedì, 04 Febbraio 2020
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