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Mercoledì, 13 Marzo 2013 14:35

Dossier Abortion rights negli Stati Uniti

Numerose le novità legislative e giurisprudenziali negli Stati Uniti in materia di aborto:

US HOUSE OF REPRESENTATIVES â€“ GIUGNO 2013: la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge (HR 1797 Pain-Capable Unborn Child Protection Act) che proibirebbbe l’aborto dopo la ventesima settimana, fatta eccezione per i casi in cui l’interruzione di gravidanza sia necessaria per salvare la vita della gestante («not including psychological or emotional conditions»). In una nota la Casa Bianca ha manifestato un parere negativo nei confronti della proposta di modifica al codice penale: «If the President were presented with this legislation, his senior advisors would recommend that he veto this bill».
13 MAGGIO 2015 – La US House of Representatives ha approvato un disegno di legge (HR36 Pain-Capable Unborn Child Protection Act) che limiterà la gran parte delle interruzioni di gravidanza dopo la ventesima settimana. Il testo passa ora all’esame del Senato.

ALABAMA – FEBBRAIO 2013: il Senato e la House of Representatives hanno approvato il Women's Health and Safety Act, che stabilisce regole restrittive per le cliniche dove è possibile abortire. L’atto impone inoltre che ad ogni intervento di aborto sia presente un medico accreditato dallo Stato. L'atto è stato firmato dal Governatore in data 9 aprile 2013.
LUGLIO 2013: la American Civil Liberties Union (ACLU) dell'Alabama e Planned Parenthood hanno presentato ricorso per verificare la compatibilità della legge con la Costituzione, poiché essa non porrebbe requisiti di carattere sanitario, ma sarebbe strumentale ad una scelta di carattere politico. Il giudice della US District Court for the Middle District of Alabama ha sospeso l'efficacia della legge, sino alla risoluzione del giudizio.
31 MARZO 2014 – La US District Court for the Middle District of Alabama ha annunciato che presto tratterà della legittimità dei requisiti imposti dallo Women’s Health and Safety Act alle cliniche abortive. L'udienza sarà il 19 maggio. Secondo American Civil Liberties Union and Planned Parenthood, che hanno proposto ricorso contro la legge, ai servizi abortivi sono imposti requisiti sanitari eccessivamente onerosi e ciò va a detrimento del diritto delle donne ad accedere all’interruzione di gravidanza.
4 AGOSTO 2014 – La US District Court for the Middle District of Alabama ha dichiarato che la recente legge dello stato che impone rigidi requisiti per i medici che operano presso cliniche abortive (cd. admitting priviledges) è incostituzionale. Tali requisiti, infatti, imporrebbero la chiusura di cinque cliniche abortive. Richiamandosi al noto precedente Casey, la Corte ha rilevato che la mancanza di servizi abortivi in tre importanti città dell’Alabama imporrebbe alle donne oneri e costi sproporzionati e irragionevoli.
9 APRILE 2015 – È stato presentato all’assemblea legislativa dell’Alabama un disegno di legge (HB 405) che vieta l’aborto nel caso in cui si senta il battito cardiaco del feto.
13 MAGGIO 2016 – Approvati due progetti di legge (SB 205 e SB 363) che impongono significativi limiti all’IVG. Il primo vieta il rilascio o il rinnovo delle licenze alle cliniche abortive in prossimità delle scuole; il secondo vieta gli aborti cd. “dilation & evacuation”.
AGOSTO 2018: una Corte di Appello Federale dichiara incostituzionale la legge statale (vedi sopra) che vieta gli aborti cd. “dilation” e “evacuation”. La corte giustifica la propria decisione perché vietare le partiche di “dilation” e “evacuation” come pratiche di late-term abortion potrebbe risultare in un rischio per la salute della madre.
NOVEMBRE 2018: viene approvato tramite referendum un emendamento alla costituzione statale che riconosce il diritto alla vita ai futuri nascituri, che ribadisce che lo stato dell’Alabama non protegge un “right of abortion” e che lo stato non è tenuto al finanziamento dell’aborto (“to declare and otherwise affirm that it is the public policy of this state to recognize and support the sanctity of unborn life and the rights of unborn children, most importantly the right to life in all manners and measures appropriate and lawful; and to provide that the constitution of this state does not protect the right to abortion or require the funding of abortion”).

ALASKA – 14 APRILE 2014 – La Camera ha approvato un disegno di legge (SB 49) che restringe i rimborsi di Medicaid per l’interruzione volontaria di gravidanza. Il testo prevede alcune situazioni mediche specifiche in presenza delle quali il medico può dichiarare che l’aborto è “medically necessary”, nel caso in cui la gravidanza ponga un serio rischio per la vita o la salute fisica della donna”. Gli interventi al di fuori di tale condizione saranno esclusi dalla copertura di Medicaid. Il disegno di legge deve ricevere l’approvazione del Senato.
23 LUGLIO 2016 – La Corte Suprema dell’Alaska ha dichiarato incostituzionale la legge statale (Parental Notification Law del 2010) che impone di informare i genitori in caso di aborto di una minore, per violazione della equal protection guarantee. 

ARIZONA – 13 APRILE 2013: il Governatore dello Stato ha firmato un atto legislativo approvato dalla House of Representatives (HB 2036 - the Mother’s Health and Safety Act) che proibisce l'aborto dopo la ventesima settimana, salvo in caso di urgenza medica. Sono inoltre previste ulteriori restrizioni, ad esempio l'obbligo per la donna di sottoporsi a un'ecografia 24 ore prima dell'interruzione di gravidanza e il divieto per i medici di prescrivere farmaci abortivi dopo la settima settimana.
21 MAGGIO 2013: la Court of Appeals for the Ninth Circuit ha dichiarato incostituzionale la legge per la violazione dei diritti della donna. La decisione si basa sul bilanciamento tra la viability del feto e il diritto della donna all'autodeterminazione nelle scelte sulla propria salute: «Arizona’s twenty-week law deprives women of the right to choose abortion at all after twenty weeks gestation». Inoltre, «the state may not ... impose an undue burden on her [the mother's] choice through regulation. Allowing a physician to decide if abortion is medically necessary is not the same as allowing a woman to decide whether to carry her own pregnancy to term».
30 MAGGIO 2013: La American Civil Liberties Union dell’Arizona ha presentato un ricorso richiedendo la dichiarazione di incostituzionalità della legge statale che punisce i medici che praticano interventi abortivi nei casi in cui la decisione dei pazienti sia basata unicamente sulla razza o sul genere del nascituro («performs an abortion knowing that the abortion is sought based on the sex or race of the child or the race of a parent of that child»).
22 AGOSTO 2013: una Corte federale (US Court of Appeals for the Ninth Circuit) si è pronunciata contro la legge dell'Arizona (HB 2800) che esclude l'accesso ai fondi pubblici per i prestatori di servizi sanitari che praticano aborti. Come effetto della legge, questi servizi (per esempio anche Planned Parenthood) non avrebbero più avuto accesso a finanziamenti per altri servizi sanitari, quali l'acquisto di contraccettivi o trattamenti per le malattie sessualmente trasmissibili. Secondo i giudici, la legge limita il diritto di scelta dei pazienti, in violazione del Medicaid Statute: «the Arizona law violates this requirement by precluding Medicaid patients from using medical providers concededly qualified to perform family planning services to patients in Arizona generally, solely on the basis that those providers separately perform privately funded, legal abortions».
13 GENNAIO 2014 – La US Supreme Court ha rigettato il ricorso nel caso Horne v. Isaacson, deciso dalla Ninth Circuit Court nel maggio 2013. La pronuncia della Corte Suprema avrebbe potuto chiarire la questione della competenza statale a disciplinare l’aborto soprattutto nel primo trimestre.
31 MARZO 2014 – La US District Court for the District of Arizona non ha concesso la sospensione per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni che impongono restrizioni sulla distribuzione di farmaci abortivi, dalla nona alla settima settimana.
2 APRILE 2014 – La US Court of Appeals for the Ninth Circuit ha temporaneamente sospeso la legge statale che limita alla settima settimana di gravidanza l'accesso all'aborto farmacologico.
8 APRILE 2014 – La Court of Appeals for the Ninth Circuit ha confermato la sospensione della legge fino alla definizione dei giudizi pendenti dinanzi al essa.
3 GIUGNO 2014 – La US Court of Appeals for the Ninth Circuit ha confermato la sospensione della nuova legge fino alla definizione dei giudizi pendenti.
15 DICEMBRE 2014 – La USSC ha rigettato il ricorso contro l’ingiunzione che sospende l’attuazione della legge dell’Arizona sull’aborto (HB 2306), considerata una delle più restrittive degli Stati Uniti. L’ordinanza che sospende la legge era stata emessa nel giugno 2014 dalla US Court of Appeals for the Ninth Circuit e rimarrà valida sino alla decisione sul ricorso presentato da Planned Parenthood e dal Center for Reproductive Rights.
30 MARZO 2015 – Il Governatore dello Stato ha firmato una legge (SB 1318) che impone alle cliniche abortive di informare le donne della possibilità di interrompere gli effetti dell’aborto farmacologico e che vieta alle donne di sottoscrivere piani sanitari assicurativi a livello federale che includano la copertura per le interruzioni di gravidanza (a questo link l’iter della legge).
4 GIUGNO 2015 – Planned Parenthood, l’American Civil Liberties Union e il Center for Reproductive Rights hanno impugnato in una corte federale una parte della nuova legge dell’Arizona che impone ai medici di informare le pazienti della reversibilità degli effetti della pillola abortiva.
AGOSTO 2017:viene emanata una nuova legge che impone ai medici, nel caso in cui un feto sopravviva durante una prativa di IVG di adoperarsi per promuovere e preservare la vita del feto.

ARKANSAS – FEBBRAIO 2013: in Arkansas il legislatore ha votato per superare il veto posto dal Governatore dello Stato sul Pain Capable Unborn Child Protection Act, che vieta le pratiche abortive dopo la ventesima settimana
MARZO 2013: Il Senato e la House of Representatives dell’Arkansas hanno votato per superare il veto posto dal Governatore dello Stato sull’Arkansas Human Heartbeat Protection Act, che proibisce in molti casi l’aborto dopo la dodicesima settimana (specifiche eccezioni sono previste per i casi di incesto, aborto, gravissime condizioni del feto e pericolo per la vita della madre). La legge dovrebbe entrare in vigore il 18 luglio. AGGIORNAMENTO: Il 16 aprile 2013 l'American Civil Liberties Union (ACLU) e il Center for Reproductive Rights (CRR) hanno presentato ricorso presso la  US District Court for the Eastern District of Arkansas contro lo Human Heartbeat Protection Act. Secondo i ricorrenti «In violation of over forty years of settled United States Supreme Court precedent, the Act bans abortion care starting at 12 weeks of pregnancy, threatening the rights, liberty, and well-being of Arkansas women and their families. Flouting the protections of the Fourteenth Amendment to the United States Constitution, the Act violates the right to be free from unwarranted intrusion by politicians into matters so fundamentally affecting the course of a woman’s life as the decision whether and when to have a child, and whether or not to carry a previable pregnancy to term. The Act would usurp this decision that – as a constitutional matter – must rest with a woman, her family, and her doctor». Il 17 maggio 2013 il giudice ditrettuale Susan Webber Wright ha accordato una preliminary injunction che sospenderà l'entrata in vigore della legge, fino a che non si avrà la pronuncia della US District Court sulla costituzionalità della stessa. 
14 MARZO 2014 – La US District Court for the Eastern District of Arkansas ha stabilito che la legge statale (Act 301) che vieta la maggior parte degli aborti dopo la dodicesima settimana è incostituzionale.
27 MAGGIO 2015 – La US Court of Appeals for the Eight Circuit ha dichiarato incostituzionale la legge dello Stato che limita l’IVG alla dodicesima settimana, sostenendo che impone un onere ingiustificato per le donne dell’Arkansas. Dal momento che un feto non ha capacità di vita autonoma fino alla 24^ settimana, una legge che limita l’accesso all’aborto alla dodicesima settimana è incostituzionale: «A regulation is an undue burden if it has the purpose or effect of placing a substantial obstacle in the path of a woman seeking an abortion of a nonviable fetus».
19 GENNAIO 2016 – La US Supreme Court ha rigettato l’appello dello Stato contro la decisione della Eight Circuit Court of Appeals, escludendo che la rilevazione del battito cardiaco del feto possa costituire un criterio di legittimità dell’IVG, che rimane possibile sino alla viability.
26 gennaio 2017 – Il Governatore dello stato ha promulgato una legge (HB 1032, The Arkansas Unborn Child Protection from Dismemberment Abortion Act) che vieta la più utilizzata procedura abortiva utilizzata nel secondo semestre (dilation and evacuation).
28 LUGLIO 2017: Un giudice di primo grado federale ferma l’entrata in vigore del “Unborn Child Protection from Dismemerment Abortion Act".

CALIFORNIA â€“ OTTOBRE 2013: il governatore della California ha firmato una legge che autorizza infermieri e altro personale sanitario non medico, appositamente formato, a realizzare interventi abortivi nel corso del primo trimestre della gravidanza. La legge è volta a porre rimedio alla carenza di medici disponibili.
OTTBRE 2015: Alcune cliniche che si occupano di donne in gravidanza in difficoltà, gestite da gruppi religiosi, hanno impugnato la legge californiana che impone loro l’obbligo di fornire alle loro utenti informazioni circa l’esistenza di servizi statali per l’interruzione volontaria della gravidanza gratuiti o a basso costo. Secondo i ricorrenti la legge, il c.d. Reproductive Facts Act, sarebbe in evidente contrasto con la libertà religiosa, poiché imporrebbe alla cliniche, che offrono solitamente consulenze e test di gravidanza, di veicolare un messaggio non in linea con il loro agire.

GEORGIA – DICEMBRE 2012: Un giudice della Superior Court of Fulton County ha adottato un’ordinanza che blocca la Georgia House Bill 954, legge che vieta ai medici di intervenire con pratiche abortive dopo la 20 settimana.

FLORIDA – NOVEMBRE 2012: gli elettori della Florida hanno respinto l’Amendment 6 che avrebbe vietato finanziamenti pubblici “for any abortion or health-benefits coverage that includes coverage of abortion”.
25 APRILE 2014 – Il Senato ha approvato un disegno di legge (SB 918), già approvato dalla Camera, che vieta la gran parte degli aborti dopo la viability del feto (intorno alla ventesima settimana). Per l’entrata in vigore dell’atto si attende la firma del Governatore dello Stato.

IDAHO – MARZO 2013: Un giudice della US District Court for the District of Idaho ha annullato la legge Pain-Capable Unborn Child Protection Act che vietava l’aborto dopo la 20 settimana, salvi casi in cui vi fosse rischio per la vita della madre. La normativa si basava sull’assunto che il feto potesse provare dolore a partire dal termine delle 20 settimane.
29 MAGGIO 2015 – La US Court of Appeals for the Ninth Circuit ha dichiarato incostituzionali due previsioni di legge sull’IVG: (a) Il Pain-Capable Unborn Child Protection Act, che vieta l’aborto dopo la ventesima settimana, è stato dichiarato incostituzionale perché esclude categoricamente alcune IVG prima della viability; (b) L’Abortion and Contraceptives Act, in base al quale le IVG nel secondo trimestre della gravidanza devono essere eseguite all’interno di una struttura ospedaliera, è incostituzionale poiché impone un onere eccessivo sulla possibilità per le donne di accedere all’aborto.

INDIANA – AGOSTO 2013: Planned Parenthood of Indiana and Kentuchy ha impugnato un nuovo testo legislativo sulle cliniche abortive. Secondo la legge, le cliniche che praticano l'aborto farmaceutico con Mifepristone devono essere considerate a tutti gli effetti cliniche abortive e devono pertanto rispettare i criteri previsti per legge, quali la presenza di una sala operatoria, anche se non svolgono abitualmente attività chirurgiche.
DICEMBRE 2014 – Il ricorso è stato accolto da un giudice della US District Court for the Southern District of Indiana: la legge violerebbe il principio di equal treatment sancito dal XIV emendamento in quanto tratterebbe le cliniche in maniera irragionevolmente differenziata rispetto agli studi medici nei quali vengono somministrati gli stessi farmaci abortivi.
30 GIUGNO 2016 – La Federal District Court for Southern Indiana ha disposto un’ingiunzione che sospende la restrittiva legge sull’aborto dello Stato, che vieta l’interruzione di gravidanza per motivi legati al sesso, alla razza o ad una concreta o potenziale diagnosi di disabilità del feto. Secondo il giudice, le limitazioni alle IVG individuate dalla legge sono contrarie ai precedenti della Corte Suprema e dunque incostituzionali.

KANSAS – GENNAIO 2013: un giudice della US District Court for the District of Kansas ha ammesso a giudizio una causa contro una legge del 2011 che vieta alle compagnie di assicurative di coprire rischi relativi a interventi abortivi.
APRILE 2013: approvata una legge anti-abortista (HB 2253) che dichiara che la vita umana inizia al momento della fecondazione e che garantisce al nascituro gli stessi diritti delle altre persone, cittadini dello o residenti nello Stato. La legge inoltre proibisce i finanziamenti statali ai servizi per l'interruzione di gravidanza, vieta a coloro che praticano l'aborto di impartire lezioni di educazione sessuale nelle scuole pubbliche e indica quali informazioni debbano essere fornite alle pazienti che richiedono l'interruzione di gravidanza. Firmata il 19 aprile dal governatore dello Stato, la legge diventerà efficace il primo luglio 2013.
20 GIUGNO 2013, Planned Parenthood ha presentato un ricorso contro la nuova legge, secondo la quale i medici hanno l'obbligo di informare la donna che si vuole sottoporre ad un'interruzione di gravidanza del fatto che sta per porre termine alla vita di un «whole, separate, unique, living human being». L'atto legislativo costituisce, secondo i ricorrenti, «an extreme governmental intrusion on women's reproductive rights».
30 GIUGNO 2013 – Un giudice distrettuale ha rigettato il ricorso di Planned Parenthood per bloccare l'entrata in vigore di una parte della legge del Kansas HB 2253) che impone alle cliniche abortive di inserire nel proprio sito un link alla pagina del sito dello Stato contenente informazioni sull'aborto. Un giudice statale ha temporaneamente sospeso l'entrata in vigore delle disposizioni relative alle procedure d'emergenza.
25 MARZO 2014 – La US Court of Appeals for the Tenth Circuit ha stabilito che possono essere sospesi i finanziamenti statali per due cliniche di Planned Parenthood. L’associazione aveva impugnato una legge del Kansas che escludeva il gruppo dai finanziamenti pubblici perché nelle cliniche era possibile anche accedere all’interruzione di gravidanza. Nell’agosto 2011, la US District Court aveva bloccato l’entrata in vigore della legge per incostituzionalità. La Corte d’appello ha rovesciato la pronuncia di primo grado, sostenendo che l’allocazione di fondi pubblici non incide sulla libertà di pensiero o di associazione. La pronuncia potrebbe essere oggetto di impugnazione da parte di Planned Parenthood.
20 FEBBRAIO 2015 – Il Senato del Kansas ha approvato un disegno di legge che qualifica le procedura abortive del secondo trimestre come "dismemberment abortions", vietate dal Unborn Child Protection From Dismemberment Abortion Act. Il testo deve ora passare per la House of Representatives.
7 APRILE 2015 - La legge SB 95 è stata approvata in via definitiva e ha ottenuto la firma del Governatore dello Stato.

LOUISIANA – 12 GIUGNO 2014 – Il Governatore dello Stato ha firmato due testi di legge sull’interruzione di gravidanza. Il primo, HB 388, impone alcuni stringenti requisiti sui medici, fra cui essere in possesso di admitting privileges in un vicino ospedale. Il secondo, HB 305, vieta la distribuzione di materiali informativi nelle scuole statali.
22 AGOSTO 2014 – Una clinica abortiva della Louisiana e il Center for Reproductive Rights hanno depositato  presso al US District Court for the Middle District of Louisiana un ricorso contro la legge HB 388 che impone ai medici che praticano le interruzioni di gravidanza di avere admitting privileges presso un ospedale distante non più di 30 miglia dalla clinica. Secondo i ricorrenti, l’applicazione della disposizione comporterebbe la chiusura di molte cliniche, incidendo sui diritti delle donne.
31 AGOSTO 2014 – Un giudice federale ha temporaneamente sospeso l’entrata in vigore della nuova legge sull’aborto (HB 388).
26 GENNAIO 2016 – La US District Court for the Middle District of Louisiana ha dichiarato incostituzionale le disposizioni sugli admitting privileges della legge dello Stato sull’aborto (Act 620). Tale requisito è considerato un ostacolo alla possibilità di accedere all’IVG, con un notevole impatto sul diritto alla salute delle donne.
24 FEBBRAIO 2016 – La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha ribaltato la sentenza di primo grado, stabilendo che la legge sull’aborto della Louisiana può entrare in vigore.
4 MARZO 2016 – La Corte Suprema federale ha temporaneamente sospeso la legge sull’aborto della Louisiana sugli admitting privileges, confermando quanto rilevato dalla Corte distrettuale di primo grado.
Il giudice Kavanaugh, dissente, argomentando come segue:
Nella decisione dalla quale il giudice dissente, è stato adottato come precedente giurisprudenziale di riferimento Whole Woman's Health v. Hellerstedt, sentenza con la quale la Corte Suprema ha stabilito che i benefici derivanti dall’introduzione di leggi che pongono restrizioni alla pratica dell’interruzione di gravidanza devono superare i limiti che queste impongono al diritto di accesso a detta pratica; se i benefici non superano i limiti, si incorrere in limiti eccessivi (undue burdens) al diritto di aborto.
Kavanaugh sostiene che, poiché in Louisiana sono previsti quarantacinque giorni di transizione tra l'emanazione di una legge e la sua entrata in vigore, nel caso in questione e in questo lasso di tempo lo status quo delle parti è preservato. Inoltre, solamente dopo i quarantacinque giorni di transizione (lasso di tempo nei quali i tre medici proverebbero ad ottenere gli admitting privileges), con l'applicazione della legge, si può effettivamente capire se l'obbligo degli admitting privileges costituisca un limite eccessivo (undue burden) al diritto di aborto. Se così dovesse essere, nulla osta alla possibilità di ricorrere contro la legge.
4 MAGGIO 2016 â€“ Approvata una legge (HB 386) che estende  da 24 a 72 ore l’abortion waiting period, il periodo di tempo che per legge deve intercorrere tra la richiesta d’interruzione della gravidanza e l’intervento medico.

17 MAGGIO 2016 – Approvato il disegno di legge HB 1081 (Louisiana Unborn Child Protection from Dismemberment Abortion Act) che vieta gli interventi abortivi “Dilation & Evacuation”. 

MASSACHUSETTS – GENNAIO 2013: la US Court of Appeals for the First Circuit ha fatto salva una legge che stabilisce delle "buffer zones" intorno alle cliniche abortive, all’interno delle quali sono vietate le proteste.

MISSISSIPPI – 1 APRILE 2014 – La Camera ha approvato un disegno di legge (HB 1400) che proibisce l'aborto oltre la ventesima settimana. Nel testo di legge è prevista un'eccezione nel caso in cui la gravidanza metta in pericolo la vita della madre, ma non in caso di stupro o incesto.
23 APRILE 2014 – Il Governatore dello Stato ha firmato la legge approvata dalla Camera. L’Atto entrerà in vigore il 1° luglio 2014.
29 LUGLIO 2014 – La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha dichiarato che la legge sull’aborto del 2012 (HB 1390), che impone ai medici delle cliniche abortive di avere admitting priviledges ad un vicino ospedale, viola i principi costituzionali stabiliti dalla Corte Suprema e perciò non trova applicazione. La clinica ricorrente è l’unica dello Stato e la sua chiusura avrebbe imposto alla donne che volessero abortire di recarsi in un altro Stato.

MISSOURI – 14 MAGGIO 2014 – Approvato un disegno di legge (HB 1307) che estende da 24 a 72 ore l’abortion waiting period, il periodo di tempo che per legge deve intercorrere tra la richiesta d’interruzione della gravidanza e l’intervento medico. Utah e South Dakota hanno adottato testi di legge simili, rispettivamente nel 2011 e nel 2012.

MONTANA – NOVEMBRE 2012: il Montana ha approvato un referendum che impone a medici e strutture sanitarie di informare i genitori o i tutori legali di un minore di sedici anni 48 ore prima che venga sottoposto ad aborto.

NEW YORK– entra in vigore una nuova legge che permette che l’aborto sia effettuato non solo da medici ma anche da altri professionisti sanitari (come ad esempio infermieri). La legge permette il c.d. late-term abortion (IVG dopo la 24esima settimana) sia nel caso in cui il feto non sia vitale (fetus isn’t viable) sia nel caso in cui l’aborto sia necessario per la protezione della vita della madre

NORTH CAROLINA – LUGLIO 2013: Il Senato del North Carolina ha approvato una legge (HB 695) contenente alcune restrizioni all'aborto, fra cui il divieto di selezioni basate sul sesso e limitazioni alla copertura assicurativa.
17 GENNAIO 2014 – La US District Court for the Middle District of North Carolina ha stabilito che la legge statale che impone alle donne che richiedono l'interruzione di gravidanza di sottoporsi ad un'ecografia è incostituzionale per violazione del I emendamento.
22 DICEMBRE 2014 – La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha stabilito che lo Woman’s Right to Know Act, la legge che impone ai medici di mostrare e descrivere l’ecografia alle donne che richiedono l’IVG, è incostituzionale per violazione del I emendamento. Viene così confermata la decisione della District Court. In particolare, nella sentenza si legge che «the state cannot commandeer the doctor-patient relationship to compel a physician to express its preference to the patient».
15 GIUGNO 2015 – La US Supreme Court ha rigettato il ricorso (Walker-McGill v. Stuart) contro la sentenza della Corte d’appello che aveva sospeso l’entrata in vigore della legge.

NORTH DAKOTA – MARZO 2013: il North Dakota ha approvato due testi di legge (HB1305 e HB1456), entrati in vigore in seguito alla firma del Governatore dello Stato. Il primo testo vieta le interruzioni volontarie di gravidanza "for sex selection or genetic abnormalities", mentre il secondo prevede una sanzione penale per il medico che interrompa una gravidanza dopo che il battito cardiaco del feto sia rilevabile (5/6 settimane dopo il concepimento). E' stata approvata inoltre la risoluzione n. 4009 che rimetterà agli elettori la possibilità di decidere nel 2014 se inserire nella Costituzione dello Stato una previsione che identifichi il momento dell'inizio della vita con il concepimento. - AGGIORNAMENTI: il 26 marzo 2013 il Governatore ha firmato entrambi i testi di legge. È stata inoltre approvata anche la legge SB2305, che prevede determinati requisiti per le cliniche abortive, tra cui la presenza continuativa di uno staff specializzato in rianimazione cardiopolmonare e specifici requisiti per i medici.
12 APRILE 2013 – La Camera ha approvato il SB 2368, volto a vietare l'aborto dopo la ventesima settimana di gravidanza, sulla base della considerazione che il feto possa provare dolore a partire da quel momento. Il Governatore lo ha firmato in data 16 aprile. Il 16 maggio il Center for Reproductive Rights ha impugnato la legge SB2305 per violazione della Costituzione del North Dakota.
18 GIUGNO 2013 – La Corte Suprema del North Dakota ha stabilito che i ricorsi contro due leggi statali che limitano l'aborto andranno decisi congiuntamente. Il primo atto impugnato (HB1297) limita i farmaci che possono essere usati per l'interruzione di gravidanza, mentre il secondo (SB2305), approvato nel marzo 2013, prevede severi requisiti per le cliniche abortive.
25 GIUGNO 2013 - Il Center for Reproductive Righs ha presentato ricorso lamentando l'incostituzionalità delle leggi HB1305 e HB1456. Secondo il CRR i tesi di legge introdurrebbero una disparità di trattamento fra le donne del North Dakota e quelle di altri Stati e che porrebbero a rischio la salute di donne alle quali sarebbe impedito di abortire prima ancora di sapere di essere incinte.
22 LUGLIO 2013 – La US District Court for the District of North Dakota ha temporaneamente sospeso l'efficacia della legge HB 1456 perché la legge è in contrasto con i precedenti della US Supreme Court: «A woman's constitutional right to terminate a pregnancy before viability has been recognized by the United States Supreme Court for forty years. […] The State has extended an invitation to an expensive court battle over a law restricting abortions that is a blatant violation of the constitutional guarantees afforded to all women. The United States Supreme Court has unequivocally said that no state may deprive a woman of the choice to terminate her pregnancy at a point prior to viability. North Dakota House Bill 1456 is clearly unconstitutional under an unbroken stream of United States Supreme Court authority».
1 AGOSTO 2013 - Una pronuncia della Cass County District Court ha temporaneamente bloccato l'applicazione dell'SB2305 che richiede che i medici che praticano interventi abortivi godano di admitting privileges in ospedali che distino meno di 30 miglia dalla clinica in cui operano. Secondo i giudici dare esecuzione alla legge causerebbe un danno irreparabile alle donne che si troverebbero costrette a dover viaggiare fuori dallo Stato e a dipendentidelle cliniche che perderebbero il loro lavoro.
16 APRILE 2014: un giudice della US District Court for the District of North Dakota ha invalidato la legge HB1456 che vieta gli interventi abortivi a partire dal momento in cui si possa individuare il battito cardiaco del feto. Secondo il giudice Â«[t]he United States Supreme Court has spoken and has unequivocally said no state may deprive a woman of the choice to terminate her pregnancy at a point prior to viability»; inoltre «The State of North Dakota has presented no reliable medical evidence to justify the passage of this troubling law».
29 OTTOBRE 2014 – La Corte suprema del North Dakota ha confermato la legittimità di una legge statale che limita l’utilizzo della pillola abortiva, rovesciando così la precedente pronuncia del giudice distrettuale. Secondo la legge il misoprostolo (utilizzato per l’IVG insieme al mifepristone) è tecnicamente un farmaco per il trattamento dell’ulcera gastrica e per questa ragione non deve seguire il protocollo della FDA per i farmaci abortivi e non può essere utilizzato a questo fine.
25 GENNAIO 2016 – La Corte Suprema federale non si pronuncerà sulla legittimità della legge che vieta l’aborto a partire dal momento in cui è rilevabile il battito cardiaco del feto (alla sesta settimana). L’Abortion Control Act era stato sospeso dalla district court e dalla US Court of appeals for the Eight Circuit. La legge pertanto non entrerà in vigore. 

OHIO – 1 LUGLIO 2013: Il Governatore dello Stato ha introdotto nuove restrizioni per accedere all'IVG, quali l'effettuazione di un'ecografia per chiunque intenda sottoporsi all'intervento e limiti ai finanziamenti e alle convenzioni con gli ospedali per i servizi di family planning.

OKLAHOMA – APRILE 2011: entra in vigore una legge che vieta l’aborto dopo le 20 settimane (salvo rischi per la vita della madre o gravissime ragioni di salute). – MARZO 2012: Un giudice dell’Oklahoma County District ha bloccato l’House Bill 2780 che imponeva l’esecuzione di una ecografia e la spiegazione della stessa alla donna prima di poter procedere all’aborto.
MARZO 2013: L’Attorney General dell’Oklahoma ha richiesto alla US Supreme Court di rivedere una decisione con la quale la Supreme Court dell’Oklahoma, nel dicembre 2012, aveva giudicato incostituzionali gli House Bills 2780 e 1970 che vietavano al medico di prescrivere l’utilizzo off-label di un farmaco che produce effetti abortivi. – 29 OTTOBRE 2013 – L'Oklahoma Supreme Court ha stabilito che la legge statale del 2011 (HB 1970) che limita l'utilizzo dei farmaci abortivi è incostituzionale. Fra le disposizioni, il divieto di utilizzo off-label di tali medicinali, anche nel caso di gravidanze ectopiche. Secondo la Corte la legge è incostituzionale poiché viola «the long-respected deference physicians receive regarding treatment decisions in almost all other areas of medicine» e perché di fatto vieta l'aborto farmacologico.
4 NOVEMBRE 2013 – La Corte Suprema Federale ha rigettato il ricorso dello Stato mirato a ripristinare la legge che limita l'utilizzo della pillola abortiva RU-486. Di fatto, il rigetto del ricorso conferma la pronuncia della Corte Suprema dell'Oklahoma.
30 MAGGIO 2014 – Il Governatore dello Stato ha firmato una legge (SB 1848) che impone al personale operante nelle cliniche abortive di avere admitting privileges presso un ospedale distante non più di 30 miglia.
26 SETTEMBRE 2014 – Alcuni centri di salute riproduttiva dello Stato dell’Oklahoma hanno impugnato la legge HB 2684, che prevede severi limiti d’accesso all’aborto farmacologico, sostenendo che il testo legislativo costituisce «an unconstitutional intrusion on women's reproductive rights that will harm women's health and well-being».
29 OTTOBRE 2014 – Un giudice della Oklahoma County Court ha confermato la legittimità della legge statale che limita l’aborto farmacologico, sostenendo che l’atto impugnato “limits a method of abortion but doen not present a ban”.
4 NOVEMBRE 2014 – La Corte suprema dell’Oklahoma ha temporaneamente sospeso l’applicazione di due leggi sull’IVG fino alla decisione definitiva sulla loro costituzionalità (ordinanza di sospensione del HB2684; ordinanza di sospensione del SB1848). La prima (HB 2684), approvata nel 2012, limita l’aborto farmacologico alla settima settimana, mentre la seconda (SB 1848) stabilisce alcune restrizioni sugli interventi medici nelle cliniche abortive dello stato. La decisione sulla costituzionalità di tali leggi è pendente dinanzi ad una corte di merito.
7 MAGGIO 2015 – Il Governatore dello Stato ha firmato un testo di legge (HB 1409) che estende il periodo di attesa obbligatorio per le donne che richiedono una IVG da 24 a 72 ore. Il testo di legge entra in vigore a partire dal 1° novembre 2015.
28 OTTOBRE 2015 – La Corte Suprema dell’Oklahoma ha sospeso per 30 giorni l’entrata in vigore di una legge sull’aborto (SB 642), in pendenza di un ricorso di costituzionalità. L’atto legislativo riguarda il consenso genitoriale per l’aborto delle minori, la conservazione dei tessuti, le ispezioni nelle cliniche abortive e la responsabilità dei prestatori del servizio.
19 MAGGIO 2016 – Approvato un disegno di legge (SB 1552) che vieta l’aborto, con l’unica eccezione del pericolo per la vita della donna.

SOUTH CAROLINA - 9 MARZO 2016 – Il Senato ha approvato un disegno di legge (HB 3114) che vieta gli aborti dopo la ventesima settimana. L’unica eccezione riguarda il pericolo di vita per la donna, mentre non sono previste eccezioni in caso di stupro, incesto o malformazioni fetali.

17 MAGGIO 2016 – Il disegno di legge HB3114 (South Carolina Pain Capable Unborn Child Protection Act) è stato approvato anche dalla House of Representatives.

SOUTH DAKOTA - 10 MARZO 2016 – Il Governatore dello Stato ha firmato un nuovo testo di legge (Pain-Capable Unborn Child Protection Act) che vieta l’aborto dopo la ventesima settimana.

TENNESSEE – 21 APRILE 2015 – Approvate due proposte di legge che limitano l’accesso all’aborto. La prima impone alle cliniche abortive di conformarsi ai requisiti richiesti ai centri chirurgici e la seconda prevede un periodo di attesa di 48 ore per le donne che intendano porre termine alla gravidanza prima di accedere al servizio di counselling che precede l’IVG.
18 MAGGIO 2015 – Il Governatore dello Stato ha firmato il disegno di legge che prevede un periodo di attesa di 48 ore per le donne che chiedano un’IVG. La legge entrerà in vigore il 1° luglio 2015.

TEXAS – 12 LUGLIO 2013: il Senato ha approvato il disegno di legge contenente disposizioni restrittive sull'aborto (HB 2): la legge proibisce l'IVG oltre la ventesima settimana, impone alle cliniche abortive di rispettare gli standard previsti per gli ambulatori chirurgici e regola l'utilizzo della pillola RU486. L'entrata in vigore della legge è subordinata alla firma del Governatore. AGGIORNAMENTO 18 LUGLIO 2013: il Governatore dello Stato ha firmato l'atto legislativo. - 27 SETTEMBRE 2013 – American Civil Liberties Union, Planned Parenthood e circa una ventina di altre associazioni hanno impugnato davanti al giudice federale due disposizioni della legge texana sull'aborto (HB 2), prima della loro entrata in vigore, prevista per il 29 ottobre. Fra i motivi dell'impugnazione le ricorrenti evidenziano che la legge, invece di tutelare la salute delle donne, reca loro danno, in violazione della Costituzione. La prima disposizione impugnata riguarda il cd. admitting previleges requirement, che richiede che la clinica abortiva si trovi a non più di 30 miglia di distanza da un ospedale con il reparto di ostetricia e ginecologia e che la stessa abbia la medesima dotazione di un ambulatorio chirurgico. Tale requisito imporrà la chiusura di numerose cliniche nello Stato. La seconda disposizione impugnata riguarda i protocolli clinici desueti che la legge impone al personale sanitario di seguire al momento dell'intervento e in particolare le limitazioni all'impiego della pillola abortiva.
28 OTTOBRE 2013 - La legge è stata dichiara incostituzionale da un giudice federale. Secondo l'opinione espressa dal giudice l'imposizione di requisiti per l'accesso agli ospedali locali non è razionalmente correlata all'interesse statale alla tutela del nascituro. Inoltre, tale previsione «places an 'undue burden' on a woman seeking abortion services in Texas because it necessarily has the effect of presenting a 'substantial obstacle' to access to abortion services». Con riferimento alle limitazioni all'aborto farmacologico esse non incidono sui diritti costituzionali della donna, salvo nei casi in cui «a physician determines, in appropriate medical judgment, such a procedure is necessary for the preservation of the life or health of the mother». L'attorney General ha già presentato ricorso avverso la decisione.
31 OTTOBRE 2013 – Una Corte federale d'appello ha dichiarato che le disposizioni della legge texana (HB 2) che proibiscono al medico privo di admitting privileges in un vicino ospedale di eseguire procedure abortive possono entrare in vigore. La Corte ha riconosciuto l'interesse statale a regolare l'attività medica e a proteggere l'etica e l'integrità professionale, al fine di tutelare la paziente e prevenire la mancanza di copertura sanitaria in caso di complicazioni. Nonostante la legge comporti un aumento dei costi per le procedure abortive e una riduzione dei medici disponibili per l'interruzione di gravidanza, il suo scopo non è quello di imporre ostacoli alle donne che richiedono di abortire.
4 NOVEMBRE 2013 – Planned Parenthood e altre associazioni pro-choice hanno proposto un ricorso (emergency request) dinanzi alla Corte Suprema Federale per chiedere il ripristino di un'ingiunzione che sospende l'attuazione della legge texana limitativa dell'aborto (HB 2).
19 NOVEMBRE 2013: La Corte Suprema degli Stati uniti ha stabilito che la legge HB2 possa rimanere in vigore in pendenza della decisione della Court of Appeals for the Fifth Circuit. Secondo la maggioranza dei giudici (la decisione è stata adottata 5-4), i ricorrenti non sarebbero stati in grado di dar prova dell’errore evidente e dimostrabile commesso dalla Corte distrettuale.
27 MARZO 2014: La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha fatto salva la legge texana. Secondo la Corte i giudici di primo grado erano stati eccessivi nel giudicare la legge “facially invalid”. La Corte ha rintenuto che lo Stato avesse una “rational basis” per intervenire e che, nel farlo, non abbia imposto un “undue burden” sul diritto della donna di interrompere la gravidanza prima della viability del feto.
29 AGOSTO 2014 – La US District Court for the Western District of Texas ha annullato una disposizione della contestata legge texana anti-abortista (HB 2) approvata nel 2013. La norma in questione obbligava le cliniche abortive a soddisfare gli standard ospedalieri e la sua applicazione avrebbe comportato la chiusura di più della metà dei centri statali che praticano l’IVG. Secondo il giudice, la disposizione avrebbe imposto una restrizione incostituzionale al diritto delle donne ad avere accesso all’aborto in Texas. Le istituzioni texane hanno già annunciato di voler impugnare la decisione.
31 AGOSTO 2014 – Il procuratore generale dello Stato ha deposito una domanda presso la US Court of Appeals for the Fifth Circuit per la sospensione della decisione della district court.
2 OTTOBRE 2014 – La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha sospeso l’esecuzione di un’ordinanza relativa alle disposizioni restrittive della legge texana, fino alla decisione di secondo grado sulla legittimità della legge.
14 OTTOBRE 2014 – La US Supreme Court ha sospeso la legge HB 2 la cui attuazione avrebbe comportato la chiusura di numerose cliniche abortive. Il requisito previsto dalla legge, ossia che il medico che effettua l’interruzione di gravidanza abbia admitting privileges presso una struttura ospedaliera distante non più di 30 miglia dalla clinica, avrebbe coinvolto almeno otto cliniche abortive texane. Con l’ordinanza della Corte Suprema viene sospesa una decisione della US Court of Appeals for the Fifth Circuit.
9 GIUGNO 2015 – La US Court of Appeals for the Fifth Circuit ha confermato alcune delle parti più restrittive della legge texana sull’aborto, che determinerà la chiusura di quasi tutte le cliniche abortive dello Stato, consentendo solo a 7 di queste di restare aperte.
29 GIUGNO 2015 – La US Supreme Court la temporaneamente sospeso la legge HB 2, permettendo così alle cliniche abortive a rischio chiusura di rimanere aperte. La sospensione durerà sino alla decisione della Corte sull’ammissibilità del ricorso.
27 GIUGNO 2016 – La Corte Suprema statunitense si è pronunciata sulla legittimità della legge texana HB 2 che regola l’aborto, affermando che i requisiti richiesti alle cliniche abortive e ai medici impongono un onere eccessivo nell’accesso all’interruzione di gravidanza.

WEST VIRGINIA – 8 MARZO 2014 – La Camera ha approvato un disegno di legge, già passato dal Senato, che vieta l'aborto oltre la ventesima settimana dal concepimento (HB 4588). Per l'entrata in vigore della legge serve la firma del governatore dello Stato.
28 MARZO 2014: Il governatore del West Virginia ha posto il veto sul progetto di legge approvato dalle Camere.
25 FEBBRAIO 2015: Il Senato ha approvato il disegno di legge HB 2568 (Pain-Capable Unborn Child Protection Act), che vieta l’aborto dopo la ventesima settimana di gravidanza. L’atto legislativo è simile a quello approvato lo scorso anno e non entrato in vigore a causa del veto del Governatore dello Stato.
6 MARZO 2015: Il disegno di legge HB 2568 ha ricevuto l'approvazione della Camera. Il passaggio in entrambi i rami dell'organo legislativo supera il veto opposto nel 2014 dal Governatore dello Stato.
9 MARZO 2016 – Il Governatore dello Stato ha posto il veto ad un disegno di legge (SB 10 - Creating Unborn Child Protection from Dismemberment Abortion Act) che vieta l’aborto nel secondo trimestre di gravidanza.
10 MARZO 2016 – L’approvazione da parte di entrambe le camere del disegno di legge SB 10 ha superato il veto opposto dal Governatore dello Stato. 

WISCONSIN – GIUGNO 2013: La Camera dei rappresentanti dello Stato del Wisconsin ha approvato un disegno di legge (SB 206, Requirements to perform abortions) che prevede, tra i requisiti per accedere all'IVG, che la donna si sottoponga ad un'ecografia prima dell'intervento. Il personale sanitario che la svolgerà dovrà mostrare alla donna l'immagine del feto e informarla sullo stato di salute del nascituro. La legge vieta inoltre di compiere IVG ai medici che non abbiano la possibilità di far ricoverare i pazienti in un ospedale locale (admiting privileges). L'entrata in vigore dell'atto legislativo è subordinata all'approvazione da parte del Senato e alla firma del Governatore. AGGIORNAMENTO LUGLIO 2013: il Governatore ha firmato la legge. Planned Parenthood of Wisconsin e American Civil Liberties Union (ACLU) hanno presentato ricorso lamentando l'incostituzionalità della legge e richiedendo un ordine cautelare temporaneo che ne sospenda l'applicazione. Il giudice federale ha emanato un temporary restraining order.
3 AGOSTO 2013 -  La US District Court for the Western District of Wisconsin ha bloccato l'applicazione della legge nella parte in cui richiede che i medici che praticano interventi abortivi godano di admitting privileges in ospedali che distino meno di 30 miglia dalla clinica in cui operano. Secondo i giudici «any benefit is greatly outweighed by the burdens caused by increased travel, decreased access and, at least for some women, the denial of an in-state option for abortion services». - 7 AGOSTO 2013 - Il Dipartimento di Giustizia del Wisconsin ha presentato appello contro l'ingiunzione che blocca l'applicazione della legge, sostenendo che quest'ultima è finalizzata a garantire la continuità delle cure.
20 MARZO 2015 – La US District Court for the Western District of Wisconsin ha stabilito che la legge dello stato (2013 Wisconsin Act 37) che impone ai medici che realizzano IVG di avere gli “admitting privileges” presso un vicino ospedale è incostituzionale. Secondo i ricorrenti, la legge di fatto limita il diritto ad abortire perché, con l’entrata in vigore delle disposizioni di legge, una delle quattro cliniche dello stato sarebbe costretta a chiudere e le altre tre non sarebbero in grado di assorbire tutte le domande.
20 LUGLIO 2015 â€“ il governatore ha firmato il Pain-Capable Unborn Child Protection Act che limita la possibilità di abortire dopo la ventesima settimana.
23 NOVEMBRE 2015 – La US Court of Appeal for the Seventh Circuit ha dichiarato incostituzionale la legge sull’aborto dello Stato del Wisconsin che richiede gli admitting privileges per i servizi abortivi. Secondo la Corte, l’obbligo per le cliniche abortive di avere convezioni con gli ospedali a distanza di non più di 30 miglia rappresenta un limite eccessivo e non aumenta la sicurezza delle donne che si sottopongono all’intervento. 

Per un sintetico approfondimento sui reproductive rights negli Stati Uniti: http://jurist.org/feature/2012/04/reproductive-rights.php

 

A cura di

Lucia Busatta e Marta Tomasi

con Sarah Gabriele

Letto 6760 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Marzo 2019 22:31