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BIOLAW JOURNAL - RIVISTA DI BIODIRITTO

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BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto è una rivista giuridica online sottoposta a referaggio che tratta delle tematiche relative ai rapporti tra diritto e scienze della vita in prospettiva comparata. La Rivista, di taglio interdisciplinare, ospita contributi nel campo del diritto, delle scienze della vita e della bioetica.

 La Rivista offre articoli, note a sentenza e recensioni che rappresentano un punto di riferimento innovativo e originale per accademici, giuristi, professionisti, studenti e chiunque sia interessato al biodiritto in chiave nazionale, europea e internazionale.

ISSN 2284-4503

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News ed Eventi

  • Toscana: Regolamento di attuazione delle DAT +

    La Regione Toscana ha emanato un regolamento che, in base a quanto previsto dalla legge n. 219 del 2017, regola Read More
  • Legge 11 gennaio 2018, n. 3: Nuove norme per la sperimentazione clinica, per gli ordini professionali, attenzione alla medicina di genere e sanzioni più forti per l’esercizio abusivo della professione. +

    La legge 11 gennaio 2018, n. 3, pubblicata in GU il 31 gennaio 2018 e conosciuta come “legge Lorenzin”, è Read More
  • Parere della Commissione europea sul funzionamento della direttiva 2011/24/UE sull’assistenza sanitaria transfrontaliera. +

    È stata pubblicata in data 21 settembre 2018 la relazione della Commissione sull’adeguamento degli Stati membri alla direttiva 2011/24/UE, concernente Read More
  • Farmaci off label in cure palliative: una proposta del tavolo tecnico sull’uso dei farmaci di AIFA e SICP +

    L’agenzia italiana del Farmaco (Aifa) e la Società Italiana di Cure Palliative (Sicp) hanno redatto due linee guida per l’utilizzo Read More
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Pubblicazioni e Giurisprudenza recenti

Giovedì, 27 Marzo 2003 00:00

Corte costituzionale, sent. n. 88/2003

Nel conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, sollevato dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Regione Emilia – Romagna, in relazione agli artt. 1 e 2 del decreto del Ministro della salute emesso, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il 14 giugno 2002, recante “Disposizioni di principio sull'organizzazione e sul funzionamento dei servizi per le tossicodipendenze delle aziende unità sanitarie locali – Sert.T”, la Corte costituzionale ha dichiarato che non spetta allo Stato determinare ulteriori limiti organizzativi e funzionali in materia di Sert-T e ha quindi annullato il decreto impugnato.

Tale atto non è stato adottato dall'organo previsto (Presidente del Consiglio dei ministri) e previa consultazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome; limitando con ciò l'autonomia organizzativa di Regioni e Province autonome in materia sanitaria.

Mercoledì, 26 Giugno 2002 00:00

Corte costituzionale, sent. n. 282/2002

La Corte costituzionale ha accolto, per violazione dell'art. 117, co. 3, Cost., la questione sollevata con ricorso dello Stato contro la legge della Regione Marche n. 26/2001, che dispone la sospensione, su tutto il territorio della regione, della applicazione della terapia elettroconvulsivante, della pratica della lobotomia prefrontale e transorbitale ed altri simili interventi di psicochirurgia, fino a che il Ministero della salute non definisca in modo certo e circostanziato le situazioni cliniche per le quali tali terapie, applicate secondo protocolli specifici, sono sperimentalmente dimostrate efficaci e risolutive e non sono causa di danni temporanei o permanenti alla salute del paziente.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (quarta sezione), in un caso riguardante le richieste di una cittadina inglese - affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), quasi del tutto paralizzata ma mentalmente lucidissima - di concedere l’impunità al marito che l’avesse aiutata a suicidarsi, non essendo ella in grado di farlo da sé (ric. n. 2346/02), ha respinto il ricorso, ritenendo che la legge inglese (Suicide Act, 1961), che qualifica come reato l’assistenza al suicidio e sulla base della quale il Director of Public Prosecutions ha rifiutato di esonerare il marito dall’imputazione, sia legittima e proporzionata: infatti, non si può desumere dal diritto alla vita un diritto alla morte, né ammettere l’obbligazione positiva per lo Stato di garantire gli atti che mirano ad interrompere la vita.

La Corte d’assise d’appello di Milano riforma la sentenza di condanna di primo grado del sig. E. Forzatti in merito all’imputazione di uxoricidio premeditato, poiché reato impossibile per inesistenza dell’oggetto, in particolare un omicidio impossibile per insufficienza della prova dell’esistenza in vita della persona che l’imputato avrebbe inteso sopprimere. Nei fatti il sig. Forzatti, rispettando la volontà precedentemente espressa dalla moglie e minacciando con un’arma da sparo (poi risultata scarica) gli operatori sanitari per tenerli lontano, aveva staccato i tubi di collegamento dell’impianto di ventilazione che la teneva in vita, provocandone così il decesso. 

Il TAR Lazio accoglie parzialmente il ricorso proposto contro il decreto ministeriale che autorizza l’immissione in commercio del farmaco NORLEVO per non esaustività delle informazioni contenute nel relativo foglio illustrativo.