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BIOLAW JOURNAL - RIVISTA DI BIODIRITTO

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BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto è una rivista giuridica online sottoposta a referaggio che tratta delle tematiche relative ai rapporti tra diritto e scienze della vita in prospettiva comparata. La Rivista, di taglio interdisciplinare, ospita contributi nel campo del diritto, delle scienze della vita e della bioetica.

 La Rivista offre articoli, note a sentenza e recensioni che rappresentano un punto di riferimento innovativo e originale per accademici, giuristi, professionisti, studenti e chiunque sia interessato al biodiritto in chiave nazionale, europea e internazionale.

ISSN 2284-4503

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News ed Eventi

  • BioLaw Journal in fascia A +

    Il Comitato di Direzione di BioLaw Journal è lieto di comunicare l'inserimento della nostra rivista in fascia A. Read More
  • Francia: Revisione della legge di bioetica - pubblicato lo studio del Consiglio di Stato +

    Il Consiglio di Stato francese ha recentemente presentato lo studio “Révision de la loi de bioéthique: quelles options pour demain?”, Read More
  • Call for papers - Le (in)certezze del diritto +

    L'Associazione Alumni e l'Associazione Alumni Studi Giuridici Comparati ed Europei della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento propongono una call Read More
  • Call for Papers - BioDiritto: 1978 - 2018 +

    In occasione del prossimo numero di BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto, il Comitato di direzione propone una Call for papers sulle Read More
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Pubblicazioni e Giurisprudenza recenti

Nella causa C-158/96, la Corte di Giustizia, pronunciandosi su una questione pregiudiziale relativa al rimborso di spese medico-dentistiche ricevute in un altro Stato membro, ha affermato che gli artt. 59 e 60 del Trattato ostano a una normativa nazionale che subordina all'autorizzazione dell'ente previdenziale dell'assicurato il rimborso (secondo le tariffe dello Stato d'iscrizione) delle prestazioni di cure dentarie fornite da un ortodontista stabilito in un altro Stato membro.

Con sentenza C-239 del 1997 la Corte costituzionale colombiana ha dichiarato la non applicabilità della norma del codice penale che punisce l’“homicidio por piedad” al medico che ponga fine all’esistenza di un malato terminale, in condizioni di grave sofferenza, che abbia manifestato una chiara volontà in tal senso.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha rilevato la violazione dell'articolo 3 CEDU da parte del Regno Unito, per il provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un detenuto sieropositivo, malato di AIDS allo stadio terminale, che nel Paese d'origine non avrebbe avuto accesso alle terapie già intraprese (ric. n. 30240/96).

Il 30 settembre 1993, con una decisione adottata 5 voti a 4, la Corte Suprema Canadese ha confermato la costituzionalità dell'articolo del codice penale che punisce il reato di suicidio assistito. Il caso ha origine dal ricorso presentato dall'allora quarantaduenne Sue Rodriguez, affetta da una forma di SLA, contro l'articolo 241(b) del codice penale per violazione di alcuni dei diritti fondamentali garantiti dalla Canadian Charter of Rights and Freedoms.

Nel c.d. Tony Bland case (Airedale NHS Trust v Bland, [1993] 1 All ER 821 HL) la High Court di Londra si è pronunciata sull’interruzione dei trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale nei confronti di un ragazzo in stato vegetativo a causa dei gravissimi danni cerebrali subiti quattro anni prima nel disastro dello stadio Hillsborough. La Corte considerò tali trattamenti come terapie mediche e, riconoscendo l’esistenza di un generale right to refuse medical treatments e l’inutilità di un prolungato accanimento terapeutico, ne permise l’interruzione.