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BIOLAW JOURNAL - RIVISTA DI BIODIRITTO

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BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto è una rivista giuridica online sottoposta a referaggio che tratta delle tematiche relative ai rapporti tra diritto e scienze della vita in prospettiva comparata. La Rivista, di taglio interdisciplinare, ospita contributi nel campo del diritto, delle scienze della vita e della bioetica.

 La Rivista offre articoli, note a sentenza e recensioni che rappresentano un punto di riferimento innovativo e originale per accademici, giuristi, professionisti, studenti e chiunque sia interessato al biodiritto in chiave nazionale, europea e internazionale.

ISSN 2284-4503

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News ed Eventi

  • Legge 40: pubblicata la relazione annuale (luglio 2018) +

    Il Ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento la Relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 in materia Read More
  • Francia - Stati generali di bioetica: pubblicato il rapporto di sintesi del Comité consultatif national d’éthique +

    Dal 18 gennaio al 5 giugno 2018 si sono svolti in Francia gli stati generali di bioetica, il tema sviluppato Read More
  • “Cannabis light”: pubblicato parere del Consiglio Superiore di Sanità +

    Il Ministero della Salute ha pubblicato in data 22/06/2018 un parere reso dal Consiglio Superiore di Sanità in data 10/04/2018 Read More
  • Le cure di fine vita e l’anestesista rianimatore: raccomandazioni SIAARTI per l’approccio alla persona morente +

    La SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) ha recentemente pubblicato un documento contenente le nuove raccomandazioni Read More
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Pubblicazioni e Giurisprudenza recenti

In data 29 Giungo 1992, La Supreme Court ha stabilito l’incostituzionalità parziale di una legge che richiedeva ad una donna sposata di notificare il coniuge prima di accedere all’IVG.

La Corte Suprema della California afferma che, nel caso in cui ricercatori impieghino materiale biologico ottenuto nel corso di operazioni chirurgiche per il perseguimento di finalità di ricerca e ottengano benefici di tipo economico da brevetti da esso derivati, il paziente non possa esercitare azioni di tipo proprietario, ma piuttosto lamentare eventuali violazioni del rapporto di fiducia intercorrente con il medico e delle procedure di consenso informato.

La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, a fronte delle richieste dei tutori di una ragazza posta in condizione di “stato vegetativo permanente” (ovvero in condizioneclinica di non consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, e pertanto giuridicamente incapace di assumere le decisioni che la riguardassero, comprese quelle relative al suo stato di salute) di interrompere l’idratazione e l’alimentazione artificiali somministrate alla stessa, sulla base della sua presunta volontà di rifiuto ai trattamenti, ha respinto il ricorso, ritenendo che, in mancanza di una prova chiara, completa e convincente della rispondenza alla volontà effettiva del soggetto incapace, non sia ammissibile alcun giudizio sostitutivo (substituted judgement) dei tutori.

Martedì, 18 Febbraio 1975 12:26

Corte costituzionale sent. 27/75

Il caso riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza in Italia, prima dell’emanazione della legge n. 194/78.

La questione di costituzionalità si riferiva in particolare all’art. 546 del codice penale nella parte in cui puniva chi cagionasse l’aborto di una donna consenziente anche qualora fosse stata accertata la pericolosità della gravidanza per il benessere fisico o per l’equilibrio psichico della gestante, senza che ricorressero gli estremi dello stato di necessità.

Lunedì, 22 Gennaio 1973 12:28

Roe v. Wade, 410 U.S. 113 - 1973

In Roe v. Wade, Norma  L.  McCorvey,  utilizzando a tutela della propria privacy lo pseudonimo di  Jane Roe,  sollevò  la  questione  di  legittimità  costituzionale  della  legge  texana che vietava l’aborto, salvo il caso in cui esso venisse praticato “by medical advice for the purpose of saving the life of the mother”.

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