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Sabato, 13 Gennaio 2018 16:42

Relazione annuale 2017 sull’attuazione della legge n. 194/1978

È stata trasmessa al Parlamento la relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (Legge 194/78), con i dati definitivi del 2016.

In sintesi, i dati presentati evidenziano quanto segue:

-          Prosegue l’andamento in diminuzione del fenomeno, anche se in entità minore rispetto al 2014 e, in particolare, 2015;

-          Nel 2016 il numero di IVG riferito dalle regioni è stato pari a 84˙926, con una diminuzione del 3.1% rispetto al 2015, anno in cui la riduzione delle IVG rispetto all’anno precedente è stata sensibilmente maggiore (-9.3%). Per il terzo anno di seguito il numero totale delle IVG è stato inferiore a 100˙000, più che dimezzato rispetto ai 234˙801 del 1982, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia. Considerando solamente le IVG effettuate da cittadine italiane, per la prima volta il valore scende al di sotto di 60˙000: la riduzione dal 1982 ha subìto un decremento percentuale del 74.7%, passando da 234 ̇801 a 59˙423 nel 2016.

-          Tutti gli indicatori confermano il trend in diminuzione: il tasso di abortività (numero di IVG per 1000 donne tra 15 e 49 anni), che rappresenta l’indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza del ricorso all’IVG, è stato 6.5 per 1000 nel 2016, rispetto a 6.6 nel 2015, con una riduzione dell’1.7%. Il dato italiano rimane tra i valori più bassi a livello internazionale (v. par.1.2).

-           Il rapporto di abortività (numero delle IVG per 1000 nati vivi) nel 2016 è risultato pari a 182.4, con un decremento pari a 1.4% rispetto al 2015, anno in cui questo valore è stato pari a 185.1. È da considerare che in questi due anni i nati della popolazione presente sul territorio nazionale sono diminuiti di 7.910 unità.

Nella relazione è contenuto anche un monitoraggio ad hoc sull’obiezione di coscienza. La media nazionale dei ginecologi che si avvalgono di tale previsione si attesta al 70.5 % nel 2015 e al 70.9 % nel 2016.

Nel box download è disponibile il testo della relazione e le tabelle con i dati. Maggiori informazioni a questo link.

Le relazioni degli anni precedenti:

Relazione 2016, con i dati definitivi del 2014e del 2015.

Relazione 2015, con i dati preliminari del 2014 e i dati definitivi del 2013.

Relazione 2014, con i dati preliminari del 2013 e i definitivi del 2012.

Relazione 2013, con i dati preliminari del 2012 e quelli definitivi del 2011.

Relazione 2012, con i dati preliminari del 2011 e quelli definitivi del 2010.

-LB-

Letto 285 volte Ultima modifica il Sabato, 13 Gennaio 2018 16:46