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Jus centrale ita bianco

Con sentenza C-239 del 1997 la Corte costituzionale colombiana ha dichiarato la non applicabilità della norma del codice penale che punisce l’“homicidio por piedad” al medico che ponga fine all’esistenza di un malato terminale, in condizioni di grave sofferenza, che abbia manifestato una chiara volontà in tal senso.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha rilevato la violazione dell'articolo 3 CEDU da parte del Regno Unito, per il provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un detenuto sieropositivo, malato di AIDS allo stadio terminale, che nel Paese d'origine non avrebbe avuto accesso alle terapie già intraprese (ric. n. 30240/96).

Il 30 settembre 1993, con una decisione adottata 5 voti a 4, la Corte Suprema Canadese ha confermato la costituzionalità dell'articolo del codice penale che punisce il reato di suicidio assistito. Il caso ha origine dal ricorso presentato dall'allora quarantaduenne Sue Rodriguez, affetta da una forma di SLA, contro l'articolo 241(b) del codice penale per violazione di alcuni dei diritti fondamentali garantiti dalla Canadian Charter of Rights and Freedoms.

Nel c.d. Tony Bland case (Airedale NHS Trust v Bland, [1993] 1 All ER 821 HL) la High Court di Londra si è pronunciata sull’interruzione dei trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale nei confronti di un ragazzo in stato vegetativo a causa dei gravissimi danni cerebrali subiti quattro anni prima nel disastro dello stadio Hillsborough. La Corte considerò tali trattamenti come terapie mediche e, riconoscendo l’esistenza di un generale right to refuse medical treatments e l’inutilità di un prolungato accanimento terapeutico, ne permise l’interruzione.

In data 29 Giungo 1992, La Supreme Court ha stabilito l’incostituzionalità parziale di una legge che richiedeva ad una donna sposata di notificare il coniuge prima di accedere all’IVG.