Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su "accetto" acconsenti all’uso dei cookie.

Jus centrale ita bianco

Giurisprudenza straniera

Giurisprudenza straniera (68)

La Corte Federale distrettuale della California ha rigettato la richiesta di una madre surrogata che chiedeva il riconoscimento della genitorialità nei confronti dei tre bambini nati in seguito alla stipula di un accordo per gestazione per altri. Il rigetto è motivato sulla base della dottrina elaborata nel precedente Younger v. Harris, che limita la possibilità delle corti federali di pronunciarsi su casi già pendenti davanti a corti statali. 

La Corte d’appello del Missouri ha rigettato il ricorso presentato da una donna nei confronti della sentenza di scioglimento del vincolo matrimoniale che qualificava due pre-embrioni creati nel corso di una procedura di PMA come proprietà comune dei due ex coniugi.

La Family Division della High Court inglese riconosce la genitorialità giuridica nei confronti di un figlio nato all’estero attraverso gestazione per altri economica ad una coppia separata, che ha richiesto il riconoscimento dello status filiationis fuori dai termini previsti ex lege.

Il Corte d’Appello di Londra, in data 30 giugno 2016, specifica la portata dell’“effective consent” nel caso di maternità surrogata, quando il consenso per l’utilizzo degli ovuli è dato prima di morire.

La Corte Suprema statunitense si è pronunciata sulla legittimità della legge texana HB 2 che regola l’aborto, affermando che i requisiti richiesti alle cliniche abortive e ai medici impongono un onere eccessivo nell’accesso all’interruzione di gravidanza.

Il Comitato Onu sui diritti umani ha rilevato la violazione, da parte della Repubblica d’Irlanda, del Patto internazionale sui diritti civili e politici, a motivo di un quadro normativo sull’interruzione di gravidanza eccessivamente restrittivo.

La Family Division della High Court inglese afferma il contrasto tra le ss. 54 (1) e (2) dell’Human Fertilisation and Embryology Act 2008 con l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della vita privata e familiare) in combinato disposto con l’art. 14 CEDU (divieto di discriminazioni), poiché discriminatorie, in quanto impediscono al padre intenzionale, single, di veder riconosciuto il legame giuridico con il figlio avuto tramite gestazione per altri.

Il Tribunale costituzionale polacco ha dichiarato l'incostituzionalità della norma che obbliga il medico obiettore di coscienza a garantire la prestazione in "casi urgenti" e ad indicare al paziente la possibilità di fruire del trattamento presso un altro medico o ente sanitario.

In data 23 novembre 2015 la Superior Court of Pennsylvania ha affermato la non contrarietà dei contratti di gestazione per altri (gestational carrier contract) all’ordine pubblico, stabilendone quindi la validità nell’ordinamento nazionale. La Corte ha inoltre riconosciuto il contratto oggetto del giudizio come causa costitutiva della genitorialità dei genitori intenzionali.

La High Court di Belfast (The Northern Ireland Human Rights Commission’s Application [2015] NIQB 96 – 30 novembre 2015) ha dichiarato che le disposizioni sull’aborto dell’Irlanda del Nord (che permettono l’interruzione di gravidanza solo nel caso in cui la donna sia in pericolo di vita o di gravi danni) non sono compatibili con la Cedu.

Pagina 2 di 5