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Giurisprudenza nazionale

Giurisprudenza nazionale (62)

Con la sentenza n. 162/2014 la Corte costituzionale ha sancito l’illegittimità del divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge n. 40/2004.

Il Tribunale di Bologna ha rigettato la richiesta avanzata da una donna, dopo la morte del marito, di procedere all’impianto di embrioni creati sedici anni prima a seguito dell’applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Il Tribunale di Milano ha condannato due persone per falsa dichiarazione in atti dello stato civile ai sensi dell'art. 495, co. 2, n. 1 c.p., in relazione allo stato civile del loro figlio, nato grazie a un procedimento disurrogazione di maternità all'estero.

Riportiamo di seguito il testo della legge 40/2004 con indicazione dei principali provvedimenti giurisprudenziali che nei dieci anni dalla sua approvazione hanno inciso sul testo.

A questo link un ddl di riforma della legge 40 in discussione in Senato.

M.T.

Il Tribunale di Firenze con ordinanza 166/2013 ha sollevato questione di legittimità costituzionale in relazione al divieto contenuto nella legge 40/2004 di utilizzare embrioni sovrannumerari per finalità di ricerca (art. 13). 

A differenza di quanto stabilito nei mesi scorsi dai Tribunali di Milano e Trieste, il Tribunale di Brescia ha ritenuto che dichiarare un neonato figlio di una donna che non lo ha partorito configuri il reato di alterazione di stato, anche se l’atto di nascita è stato creato all’estero e poi trascritto in Italia.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dalle parti civili avverso la sentenza resa dalla Corte d'appello di Catania che aveva assolto l'imputato, accusato di aver cagionato, eseguendo in maniera inappropriata una manovra nel corso del parto, il distacco della placenta e conseguenti gravi lesioni riportate dal neonato. 

Il Tribunale di Milano ha assolto una coppia di cittadini italiani che erano stati imputati del reato di alterazione di stato dopo essere rientrati in territorio italiano con un neonato partorito a seguito di surrogazione di maternità in Ucraina (con fecondazione eterologa).

La Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 17, co. 1, della legge n. 194/1978.

La Corte di Cassazione si è espressa sull'illecito/inadempimento del medico che aveva consigliato a una donna esami differenti dall’amniocentesi, rivelatisi non idonei a produrre risultati precisi e attendibili in merito alla identificazione di difetti genetici del nascituro e sul risarcimento del danno da “nascita indesiderata”.

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