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Giurisprudenza straniera

Giurisprudenza straniera (35)

La High Court ha respinto il ricorso di un uomo che, affetto da sindrome locked-in e gravemente disabile, voleva porre fine alla propria esistenza recandosi in Svizzera per il suicidio assistito e sosteneva la contrarietà alla CEDU delle regole disciplinari del General Medical Council inglese.

Con una sentenza del 25 giugno 2015, il Tribunal Constitucional spagnolo ha riconosciuto – seppur a fronte di tre votos particulares – un amparo in favore di un farmacista, che, non avendo rifornito la sua farmacia di preservativi e della cd. “pillola del giorno dopo” per motivi di obiezione di coscienza, era stato condannato a una multa (3.300 euro) per non avere garantito nel proprio esercizio la presenza minima di farmaci e prodotti sanitari prevista dalla legge.

La Corte Suprema, con una pronuncia interpretativa, ha confermato la legittimità della riforma sanitaria di Obama (il Patient Protection and Affordable are Act), individuando la ratio della previsione di sussidi federali per la sottoscrizione di polizze per gli individui meno abbienti nella necessità di garantire la maggiore copertura sanitaria possibile.

Il Conseil constitutionnel francese ha escluso che l’imposizione per legge della vaccinazione contro difterite, tetano e polio, possa essere considerata in contrasto con il diritto alla salute sancito in Costituzione.

Una corte federale distrettuale ha approvato un accordo fra il Department if Corrections dell’Arizona e la American Civil Liberties Union, raggiunto nel corso di una class action vertente sulla situazione dell’assistenza sanitaria nelle carceri statali.

In un caso concernente la sospetta sottoposizione di una bambina a mutilazione genitale femminile (MGF), la Family division di Leeds si è pronunciata sulla differenza tra MGF e circoncisione maschile, stabilendo che, mentre per la seconda è possibile individuare alcuni casi in cui considerarla accettabile anche se effettuata solo per ragioni religiose o culturali e non terapeutiche, per le MGF non è possibile individuare una situazione in cui tale pratica possa essere giustificata.

La Supreme Court del Connecticut ha escluso che una diciassettenne, affetta da linfoma di Hodgkin, potesse rifiutare un trattamento chemioterapico poiché considerata non sufficientemente matura per assumere tale decisione in riferimento a un intervento che, con buona probabilità, avrebbe avuto esito positivo.

La Corte suprema della Namibia ha stabilito che la sterilizzazione forzata di tre donne sieropositive avvenute in un ospedale pubblico è stata effettuata in modo illegittimo, a causa della mancanza del consenso informato delle tre pazienti.

La High Court del Kenya ha accolto la richiesta promossa da tre cittadini positivi all’HIV in merito all’Anti-Counterfeit Act e ha dichiarato che le sezioni 2, 32 e 34 della legge in questione mettono a rischio la possibilità di accedere a medicine essenziali (come i farmaci anti-retrovirali) a prezzi economici quali i farmaci generici contro l’HIV e possono così di violare il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana e il diritto alla salute garantiti rispettivamente dall’artt. 26, 28 e 43 della Costituzione.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che le previsioni del PPACA che impongono ai datori di lavoro di includere anche l’aborto e la contraccezione nell’assicurazione sanitaria dei proprio dipendenti, anche in caso di obiezione di coscienza per motivi religiosi degli imprenditori, violano le norme sulla libertà religiosa, in particolare il Religious Freedom Restoration Act.

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