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Giurisprudenza straniera

Giurisprudenza straniera (33)

La Suprema Corte dell’India ritiene che una donna, divenuta indigente dopo essere stata violentata e affetta da HIV, non abbia il diritto ad accedere a IVG a causa dello stadio avanzato della gravidanza, ma le riconosce il diritto al risarcimento del danno e all’accesso ai trattamenti sanitari.

La Court of Appeal conferma la decisione adotatta dalla High Court e, pur smentendo in parte l’interpretazione del giudizio precedente, ribadisce che l'NHS è competente per l’erogazione e il finanziamento del trattamento PrEP di profilassi preventiva contro l’HIV, che non è peraltro obbligato a esercitare tale competenza.

La High Court of Justice (Queen’s Bench Division Administrative Court) ha dichiarato che il National Health Service Commissioning Board (NHS England) ha la competenza di finanziare la profilassi anti-retrovirale come trattamento preventivo per l’HIV ai soggetti considerati ad alto rischio nel contrarre l’AIDS.

La Corte Costituzionale tedesca ha dichiarato incostituzionale la legge sullo stato civile nella parte in cui non consente di iscrivere nei registri l’appartenenza ad un “terzo sesso” - 10 ottobre 2017, Prima sezione (2019/16).

Con il provvedimento del 24 luglio 2017 la High Court conferma l’autorizzazione alla sospensione dei trattamenti intensivi per Charlie Gard.

La Supreme Court rigetta il ricorso proposto dai genitori di un minore per cui il giudice di seconda istanza aveva confermato la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale. La Court of Appeal aveva confermato che ciò fosse nel “best interest” del paziente, considerata la sua condizione di salute minata da una rara malattia mitocondriale.

La Court of Appeal ([2017] EWCA Civ 410) conferma un giudizio della High Court of Justice che aveva approvato la richiesta di sospensione della ventilazione artificiale e di somministrazione di cure palliative nei confronti di un bambino affetto da una rara malattia mitocondriale.

La Family Division della High Court ha stabilito che l’imposizione da parte della madre nei confronti del figlio di 7 anni della classificazione “gender variant” ha provocato una significativa lesione del diritto all’autodeterminazione del minore.

Nel caso volto ad ottenere l’affidamento (child arrangement order) di Z, un bambino nato a seguito di un surrogacy agreement stipulato tra X (c.d. "surrogate") e A e B (c.d.”commissing parents” di Z), la Family Court ha permesso alla madre surrogata di tenere il bambino sulla base della sezione 1(1)(3)(4) del Children Act (1989).

Il presidente della Family Division della High Court ha dichiarato l’incompatibilità della sezione 54 dello Human Fertilisation and Embriology Act (2008) rispetto alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nella misura in cui viola il divieto di discriminazione in combinato disposto con il principio del rispetto della vita privata e familiare (rispettivamente articoli 14 e 8).

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