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Corte di giustizia UE e maternità surrogata: congedo lavorativo retribuito fra margine di apprezzamento, coerenza e non discriminazione

Articolo pubblicato in Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, vol. III (2014).

ABSTRACT della nota a sentenza: Con entrambe le sentenze in commento (C-167/12 C.D. v. S.T. e C-363/12 Z. v. A Government department,The Board of management of a community school), la Corte europea di giustizia nega che uno Stato membro sia tenuto al riconoscimento del congedo retribuito di maternità nei confronti di donne che abbiano avuto un bambino mediante il ricorso alle tecniche di maternità surrogata. La soluzione cui in entrambi i casi è giunta la Corte pare potersi inquadrare in un atteggiamento di self-restraint, in una lettura rigorosa del diritto derivato, in una accentuazione dei limiti delle competenze dell’Unione e in una stringente aderenza ai petita dei rinvii pregiudiziali. Il commento offre anche un'analisi delle letture opposte offerte dagli avvocati generali.

MASSIMA: non si può desumere dal diritto dell’Unione europea un dovere gravante sugli Stati membri di riconoscere un congedo retribuito analogo a quello di maternità nei confronti di donne che abbiano avuto un figlio facendo ricorso a procedure di maternità surrogata.

Pagina iniziale: 1409 - Pagina finale: 1420.

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Marta Tomasi, Alberto Mattei
  • Tipo di pubblicazione: Articolo
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