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Martedì, 29 Luglio 2014 09:51

Cass., sez. II pen., sent. n. 33076/2014 – prelievo DNA senza consenso dell’imputato

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un uomo, condannato in secondo grado per rapina. La doglianza verteva sulle modalità di prelievo delle tracce biologiche, acquisite senza il consenso dell’imputato.

L’imputato presentava ricorso contro la sentenza di condanna della Corte d’appello di Brescia, deducendo la violazione dell’art. 606 cpp: le tracce biologiche utilizzate per la comparazione del DNA sarebbero state prelevate senza le garanzie del contraddittorio, in violazione dell’art. 13 Cost.

Secondo la Corte i motivi del ricorso sono infondati. La mancanza di una espressa previsione di una norma che stabilisca casi e modalità per il prelievi ematici coattivi non esclude il prelievo di altri reperti biologici, con modalità non invasive e non lesive dell’integrità personale.

Il testo della sentenza è disponibile nel box download (fonte: guida al diritto).

-LB-

Letto 4474 volte Ultima modifica il Martedì, 29 Luglio 2014 10:04