Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su "accetto" acconsenti all’uso dei cookie.

Jus centrale ita bianco

Lunedì, 14 Ottobre 2013 19:16

Court of Appeal British Columbia (Canada), Carter v. Canada (ottobre 2012) - legittime le previsioni che vietano l’assistenza al suicidio in Canada

La Court of Appeal for British Columbia ha rovesciato una pronuncia con la quale, lo scorso anno, era stata dichiarata l’illegittimità costituzionale degli articoli del codice penale (e in particolare della section 241) che puniscono il suicidio medicalmente assistito, per violazione del principio di eguaglianza e dei diritti alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona, enunciati nella Charter of Rights and Freedoms canadese.

Secondo i giudici della corte d’appello, nonostante le evoluzioni giuridiche e sociali dell’ultimo ventennio, il giudice di primo grado avrebbe dovuto attenersi alle indicazioni fornite nel 1993 dalla Supreme Court of Canada nel caso Rodriguez.

Sin da quella decisione, nella lettura della Section 7 della Charter of Rights and Freedoms, il diritto alla vita sarebbe stato costantemente interpretato come a «counterweight to liberty and security of the person». Le decisioni individuali troverebbero tutela nei diritti di sicurezza e libertà, mentre il concetto di vita sarebbe sempre stato inteso in senso «existential», piuttosto che «qualitative».

Secondo i giudici di secondo grado, inoltre, la Supreme Court in Rodriguez aveva ritenuto che la section 241 del codice penale avesse «a clearly pressing and substantial legislative objective grounded in respect for and the desire to protect human life and that it was rationally connected to its purpose».

La Corte non esclude infine la possibilità di individuare delle “constitutional exemptions” che richiederebbero però «At the least, court approval of some kind (…) in addition to the bare requirement of two medical opinions and a request from the patient. An application to a court could provide a perspective and a safeguard from outside the often overstressed healthcare regime in which patients and physicians find themselves».

Il testo della sentenza d’appello a questo link.

Nell'ottobre 2014 la Corte Suprema del Canada ha concluso per l'incostituzionalità del divieto di assistenza al suicidio per malati in condizioni di insopportabile sofferenza psichica o fisica.

M.T.

Letto 7553 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Febbraio 2015 14:06