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Mercoledì, 23 Gennaio 2019 13:43

Texas v. United States of America: dichiarato incostituzionale l’intero testo dell’Affordable Care Act (Obamacare)

Una corte di primo grado in Texas ha dichiarato incostituzionale il c.d. Affordable Care Act, una legge che rende obbligatorio essere in possesso di un’assicurazione sanitaria.

Background

Nel 2003 il Congresso approvava l’Affordable Care Act (ACA) con l’intento di permettere a qualsiasi persona di accedere a un’assicurazione sanitaria tramite la creazione di “effective health insurance markets”. A tale proposito, l’ACA prevedeva un requisito che richiedeva a tutti i cittadini di mantenere una minima copertura assicurativa (il c.d. Individual Mandate); la violazione di questo Individual Mandate comportava una “tax penalty” descritta come un “shared responsability payment” della somma di $695.00. Nel 2012 l’Individual Mandate veniva dichiarato incostituzionale dalla Supreme Court perché incompatibile con la prerogativa del Congresso di “regulate Commerce…among the several States” attraverso l’attuazione della c.d. Interstate Commerce Clause. Tuttavia, la Supreme Court sosteneva la costituzionalità dell’Individual Mandate per via del c.d. tax power di competenza del Congresso. Il tax power infatti consente al Congresso di prevedere imposte come la tax penality (“that power authorizes Congress to lay and collect Taxes, Duties, Imposts, and Exercises, to pay the Debts and provide the Common Defence and general Welfare of the United States”). Successivamente con l’entrata in vigore del Tax Cuts and Jobs Act (TCJA) del 2017, il Congresso riformava la disciplina dell’Individual Mandate riducendo l’ammontare della tax penalty a 0$. La riforma dell’ACA, dunque, abrogava completamente la “tax penalty” prevista in mancanza di un’assicurazione sanitaria.

Fatto

Il caso in questione vede come parte attrice diversi stati (Alabama, Arizona, Arkansas, Florida, Georgia, Indiana, Kansas, Louisiana, Mississippi, Missouri, North Dakota, South Dakota, South Carolina, Tennessee, Texas, Utah, West Virginia, Wisconsin) che chiedevano in giudizio una dichiarazione d’incostituzionalità dell’Individual Mandate, così come modificato dal TCJA. Infatti, la parte attrice sosteneva che l’Individual Mandate non potendo più essere considerato come un esercizio legittimo da parte del Congresso del proprio tax power, e non essendo neanche compatibile con la Interstate Commerce Clause (come stabilito dalla SCOTUS nel 2012) è dunque incostituzionale.

Secondo il giudice, l’individual Mandate non può essere un esercizio legittimo del tax power perché quest’ultimo presuppone l’esistenza di una “tax”, definita come “an exaction for the support of the government”, e con la riforma del 2017, la tax penalty è ridotta a 0$, e dunque non consiste più in una “tassa”. Di conseguenza, l’individual Mandate, non ricadendo più tra le prerogative del tax power è incostituzionale. Inoltre, il giudice conclude stabilendo che la ratio dell’ACA è racchiusa proprio nell’Individual Mandate, e senza questo requisito, l’intera legge perde la propria ragion d’essere. In conclusione, dato che l’Individual Mandate è essenziale all’intero sistema creato dall’ACA, questo non può più essere messo in atto e, di conseguenza, l’intera legge non può più essere applicata.

La dichiarazione di incostituzionalità negli Stati Uniti è una prerogativa di qualsiasi giudice di qualsiasi grado (c.d. judicial review), tuttavia non è vincolante per i gradi di giudizio successivi, e la legge viene semplicemente disapplicata nel caso in questione.

Questa sentenza di primo grado dunque non è definitiva, e la corte d’Appello potrebbe confermarla o decidere un “reverse”. 

Nel box download è possibile trovare il testo della sentenza.

Sarah Gabriele

Informazioni aggiuntive

  • Tipo di pubblicazione: Libro
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