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Jus centrale ita bianco

La Corte di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai genitori di Charlie Gard contro le sentenze delle Corti interne che autorizzavano l’interruzione dei trattamenti di sostegno vitale.

La Court of Appeal ([2017] EWCA Civ 410) conferma un giudizio della High Court of Justice che aveva approvato la richiesta di sospensione della ventilazione artificiale e di somministrazione di cure palliative nei confronti di un bambino affetto da una rara malattia mitocondriale.

Pubblicato in Giurisprudenza straniera

Con la sentenza del 13 dicembre 2016 la Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha specificato l’ambito di applicazione degli articoli 2, 3 ed 8 Cedu, in un caso concernente la emissione di un ordine di rimpatrio in Georgia nei confronti di un soggetto residente in Belgio, gravemente malato, ma non in immediato rischio di vita.

La Grande Chambre della Corte Europea dei diritti dell’Uomo si è pronunciata in seconda istanza nel caso Paradiso e Campanelli v. Italia, ribaltando la decisione precedente ed escludendo (con una maggioranza di 11 a 6) la violazione dell’art. 8 Cedu da parte dell’Italia.

Contributo di Lucia Busatta, pubblicato nel volume a cura di Marilisa D’Amico e Benedetta Liberali, dal titolo “Procreazione medicalmente assistita e interruzione volontaria della gravidanza: problematiche applicative e prospettive future” (Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, 2016, pp. 151-183).

Pubblicato in Inizio vita

Il Comitato Europeo dei diritti sociali ha condannato l’Italia per la violazione di numerose disposizioni della Carta Sociale Europea, poiché l'alta percentuale di obiezione di coscienza all'interruzione volontaria di gravidanza del personale sanitario e la mancata adozione delle necessarie misure da parte delle competenti autorità statali e regionali per rendere effettiva l'applicazione della legge violano il diritto alla salute della donna e il diritto al lavoro del personale sanitario non obiettore.

La High Court di Belfast (The Northern Ireland Human Rights Commission’s Application [2015] NIQB 96 – 30 novembre 2015) ha dichiarato che le disposizioni sull’aborto dell’Irlanda del Nord (che permettono l’interruzione di gravidanza solo nel caso in cui la donna sia in pericolo di vita o di gravi danni) non sono compatibili con la Cedu.

Pubblicato in Giurisprudenza straniera

La Inner House della Court of Session ha respinto un appello contro una decisione della Outer House in base alla quale il rifiuto del Lord Advocate di pubblicare linee guida specifiche relative alla perseguibilità per suicidio assistito non costituisce una violazione dell’art. 8 Cedu.

Pubblicato in Giurisprudenza straniera

Secondo il Tribunale di Milano, non è ammissibile la dichiarazione giudiziale di maternità nei confronti di una donna che ha dichiarato al momento del parto di non voler essere nominata nel certificato di nascita del figlio.

Pubblicato in Giurisprudenza nazionale
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